Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VII, 7, pp. 32-35.
Data: 1494
Luogo: Gallipoli
Testo:

Haec eadem urbs in illo scelerato et exitiali toti Italiae Caroli, Francorum regis, adventu semper in fide Aragonensium partium permansit, M. Antonio Philomarino patritio Neapolitano urbem gubernante. Hic, Francis totius fere regni potitis, usque ad reditum Ferdinandi iunioris urbem tutatus est. Saepe cum paucis quos habebat levis armaturae equitibus, Francorum turmas usque ad sextum ab urbe lapidem persecutus, multos Francorum et cepit et occidit.

Traduzione:

Durante quella sciagurata discesa di Carlo VIII, re dei Francesi, fatale per l’intera Italia, si tenne fedele agli Aragonesi, sotto il governo del nobile napoletano Marco Antonio Filomarino1. Costui, mentre i Francesi avevano conquistato quasi tutto il regno, la difese fino al ritorno di Ferrandino, e spesso, con quei pochi fanti, armati alla leggera, di cui disponeva, incalzò le truppe francesi fino a sei miglia dalla città e riuscì a catturare e ad uccidere molti nemici.

Note:

1 Il riferimento è a Marco Antonio Filomarino (morto nel 1526), patrizio napoletano, governatore di Taranto e di Gallipoli durante il regno di Ferdinando II, detto Ferrandino (1467-1496). 




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