Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.1.101-102, pp. 278-279.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Napoli, Sepino
Testo:

101. Ab hoc oppido, a quo et cognomentum habet quamvis Beneventi natus, oriundus est Angelus Supinas, philosophus et medicus atque astrologus mea tempestate doctissimus. Is, Neapoli multos annos publico a Ferdinando rege affectus salario, artes quarum est peritus in magna auditorum frequentia docuit eruditissime. Quo tempore deinde Federicus, Ferdinandi regis filius, Lodovicum adiit Francorum regem, qui praestanti corpore magnoque animo iuvenem videre mire cupiebat, Angelus delectus est, qui unus ex tam longi itineris comitibus esset. Ferdinandus nanque ipsum, unice dilecto filio adhibuit, ut et ad conservandam bonam et ad curandam adversam, si res exigeret, valitudinem eo medico uteretur. 102. Angelus itaque cum Federici favore tum vero ob ingenii vim atque artium, quas dixi, excellentem peritiam, ob innatam praeterea humanitatem obque morum elegantiam, Lodovico adeo carus acceptus fuit, ut nihil supra facile dixerim. Rediit quidem cum Federico in Italiam, sed haud multo post interiecto tempore, per literas Lodovicus Ferdinandum Federicumque rogavit ut Angelum ad se remitterent. Incidisse nanque se in morbum, ex quo speraret Angeli se ope facile posse liberari. Quamprimum remittitur in Franciam Angelus. Quo ubi pervenit, aegro tanti regi eam tulit opem qua pristinae valitudini restitutus est. Ob tanti beneficii merita, praeterquam quod multis eum rex donavit et quidem preciosis muneribus, honestari etiam ipsum in suo regno voluit, quippe qui dedit operam ut ad Viennensis Ecclesiae archiepiscopatum eveheretur. Admiratur et collaudat nunc omnis Gallia tanti viri virtutem. Nec fert moleste Italici generis hominem in ea dignitate suis Gallis anteferri.

Traduzione:

101. Di questa cittadina, dalla quale deriva anche il suo cognome, sebbene fosse nato a Benevento, è originario Angelo Sepino, il più sapiente filosofo, medico e astrologo del mio tempo. Egli, sostenuto per molti anni da un salario pubblico dal re Ferdinando a Napoli, insegnò con grandissima competenza le arti di cui era conoscitore davanti a un vasto pubblico di ascoltatori. Nel tempo in cui Federico, figlio del re Ferdinando, si recò da Luigi, re dei Franchi, che desiderava vedere quel giovane prestante nel corpo e di grande animo, fu scelto Angelo in qualità di compagno in un viaggio tanto lungo. E infatti Ferdinando lo associò al figlio unicamente amato, affinché si servisse di lui come medico, sia per conservare la buona salute, sia per curare quella cattiva, se la situazione lo avesse richiesto. 102. E così Angelo, sia per il favore di Federico, sia, soprattutto, per la forza dell'ingegno e l'eccellente conoscenza delle arti, di cui ho già parlato, e inoltre per la naturale gentilezza e per l'eleganza dei modi, fu tanto caro e gradito a Ludovico, che non potrei dire nulla di più. Ritornò poi con Federico in Italia, ma, non molto tempo dopo, Ludovico attraverso delle lettere chiese a Ferdinando e a Federico di rimandargli Angelo. Era infatti incorso in una malattia, da cui sperava di potersi facilmente liberare con l'aiuto di Angelo. Il prima possibile fu rinviato Angelo in Francia. Quando vi giunse, offrì al re, così gravemente malato, quell'aiuto con cui riacquisì la salute di un tempo. A ricompensa di un così grande beneficio, oltre al fatto che il re lo colmò di molti doni preziosi, volle anche che fosse onorato nel proprio regno, perciò si adoperò affinché fosse elevato all'arcivescovato di Vienne. Ora tutta la Francia ammira e loda le virtù di un uomo così illustre. Nè si duole del fatto che un uomo italiano sia anteposto ai francesi in una tale dignità1.

Note:

1 Angelo Catone nacque a Benevento nel 1440 e nel 1465 ricevette l'incarico di lettore di medicina e astronomia a Napoli. Nel 1474 accompagnò Federico d'Aragona in Borgogna e divenne medico del re di Francia Luigi XI, acquisendo anche la dignità di vescovo di Vienne. 




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