Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.1.75, p. 272
Data: 1474-1492/1493
Luogo: fiume Tronto, Giulianova
Testo:

 Quinque dehinc milium passuum intervallo per oram venitur ad amnem Truentum. Ad quem, antequam perveniatur, offert se locus ubi nautarum tabulis ostenditur esse castellum quod vocant Sanctum Fabianum. Delevit ipsum aetate nostra Iulius Hadriae dux, de quo mentio iam facta est. Est is unus inter Neapolitani regni proceres nobilissimus, ut ea missa faciam, quae supra de eius virtute paucis explicui. Magna horum locorum pars eius imperio paret. Hic itaque, ut est in suos populares beneficus, intelligens Sancti Fabiani accolas multis generibus laborare morborum propter aeris insalubritatem, deserere illos locum voluit ac transtulit ad mediterranea et in loco ad hoc idoneo, milia passuum ferme III inde distante, novae habitationis agrum illis costituit suaque ipsius impensa erexit et domos quas colerent et omnia aedificia, quibus locus munitus redderetur. Castellum autem ipsum ex suo nomine appellavit Iuliam Novam.

Traduzione:

A cinque miglia di distanza [dalla riva sinistra del fiume Vibrata] attraverso la costa si giunge al fiume Tronto. Prima che si arrivi a questo, si presenta un luogo in cui le carte nautiche mostrano che vi fosse un villaggio, che è detto San Fabiano. Nella nostra epoca Giulio1, duca di Atri, già menzionato in precedenza2, lo distrusse. Egli è il più nobile tra i maggiorenti del regno di Napoli, per tralasciare le cose che ho già detto precedentemente sulle sue virtù. Una larga parte di questi territori è soggetta al suo dominio. E così egli, che è generoso con il suo popolo, capendo che gli abitanti di San Fabiano soffrivano di diversi generi di malattie a causa dell’aria insalubre, volle che abbandonassero quel luogo e li portò verso l’entroterra e in un luogo adatto a questo, a una distanza di circa tre miglia, assegnò loro un nuovo territorio da abitare e, a proprie spese, fece costruire le case, in cui avrebbero vissuto, e molti edifici, grazie ai quali il luogo sarebbe stato fortificato. Quella cittadina poi, dal suo nome, chiamò Giulianova3.

Note:

1 Giulio Antonio Acquaviva (1435-1481), duca di Atri. 

2 Il riferimento è a XIV.10.32 (DtI, p. 239). 

3 La città di Giulianova sorse, su iniziativa di Giulio Acquaviva, nel 1470 nei pressi del borgo di Castel San Flaviano.








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