Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VII, 2, pp. 32-33.
Data: 1507-1511
Luogo: Gallipoli, Castello di Gallipoli
Testo:

Sita urbs est in extremo promuntorio longe in mari procurrenti, sed arctissimo isthmo, adeo ut in aliqua parte vix curribus pervius sit. Urbs formam habet sartaginis, isthmum anxae; munita est et rupibus circumsepta et firmissimis muris; a continenti unus est aditus, in quo castellum est munitissimum.

Traduzione:

Si trova sul punto estremo di un promontorio che si distende nel mare, ma con un istmo così stretto che a stento, in qualche tratto, possono passarvi i carri. Ha forma di padella, della quale l’istmo è il manico; è difesa e circondata da rocce e da saldissime mura; dalla parte della terraferma vi è l’unica via d’accesso, controllata da un castello molto ben fortificato1.

Note:

1 Il castello di Gallipoli, di età angioina, fu ricostruito nel corso del Cinquecento dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, che lavorò per il sovrano Alfonso II.





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