Scheda opera
Codice opera: RSH
Autore: Malaspina Saba
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/saba-malaspina_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Saba Malaspina, Rerum Sicularum Historia, a c. di W. Koller-A. Nietzschke, Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, XXXV, Hannover 1999, pp. X-430.
Periodo di composizione: 1284-1285
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Maria Domenica Muci
Excerpta a cura di: Maria Domenica Muci
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II.6, pp. 131-133.
Data: 1261-1262
Luogo: Sicilia, Etna, Centuripe
Testo:

Dum enim quidam pauper, Iohannes de Choclearia nomine, infime conditionis, et abiecte fortune mole depressus ac inopie scalore, mendicus per civitates et loca cotidianum sibi victum hostiatim querendo discurreret, ex concordibus forsitan vultus et etatis indiciis (…), audivit pauper ab aliquibus obviis, qui elemosinarum sibi suffragia porrigebant, imperatori premortuo se fore consimilem. (...)

Discedit pauper a frequencia hominum, barbam nutrit. Et ut concepta liberius valeat fabricare mendacia, loca petit vicina silvestria, firmat in monte Gibellio, qui alias Iehenna dicitur, dolose latibulum, et imperiales sibi mores et verba, que veritas et natura non dabant, adultera fictione componit. Jam falsus per Siciliam rumor increbuit. (…)

Ecce iam plenum falsitate portentum imperatorem intitulant, colunt ut presidem, reverentur ut dominum. Et ut securiora dent incrementa principiis, excelsum montem Conturbii, quem olim exhabitari fecerat imperator, pro tutiori statione conscendunt; per quos imperiali sigillo viciose conflato, sub consueto titulo cesaris litteras per diversas partes imperator fantasticus subdola formatione conscribit. (…) 

Cumque super hoc regis eiusdem aures relatio inopinata perstreperet, et ad longinquas quoque provincias figmenti huiusmodi novitas pevenisset, ad subvertendum ydolum et cultores eius dictus Richardus preses provincie instanter accingitur.

Traduzione:

Un uomo povero, Giovanni di Cocleria, di infime condizioni, oppresso dalla sorte avversa e dallo squallore della miseria, mentre andava mendicando per città e campagne elemosinando quotidianamente del cibo porta a porta, forse per le affinità del volto e dell’età, sentì dire dalle persone che incontrava e che gli facevano la carità che somigliava all’imperatore morto anzi tempo. Il povero smise di stare tra la gente e si fece crescere la barba. Per poter essere più libero di ordire il meditato inganno, cercò riparo nei boschi vicini, si assicurò astutamente un nascondiglio presso il monte Gibello, detto anche Iehenna (Etna)1, e adottò attraverso un’ingannevole messinscena movenze e discorsi da imperatore, privi di verità e di autenticità. A quel punto la falsa credenza si diffuse per la Sicilia.

Gli abitanti chiamavano ormai imperatore quel mostro completo di falsità, lo onoravano come protettore e lo riverivano come signore. E per garantire a questo primo debutto sviluppi più certi, salirono sull’alto monte di Centorbi2, che l’imperatore [Federico II] aveva un tempo espugnato, per stabilire una dimora più sicura. Approntato un falso sigillo, il fantasioso imperatore in maniera subdola scrisse ai suoi, usando l’abituale titolo di Cesare, diverse tipologie di lettere. Arrivata al re l’inattesa notizia, e giunta anche nelle province più lontane la singolarità di tale emulazione, Riccardo, il governatore della provincia, si accinse immediatamente ad annientare quell’idolo e i suoi seguaci.

Note:

1 L’etimologia del monte Etna è dibattuta, per la ricorrenza dei nomi: Aítna, mons Gibel (monte Gibello o Mongibello), Jehenna, Gehenna.

2 Centuripe.







CATEGORIE
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Territori, regioni e province
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Città
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Monti
SOCIETÀVita politicaGiustizia
FOLCLORE E SPETTACOLI Credenze