Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 3, pp. 30-31.
Data: 1507-1511
Luogo: Taranto, Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo
Testo:

Hinc solventibus et oram Tarentini sinus navigantibus nulla usque Callipolim occurrit urbs memoria digna. Inter Tarentum et Callipolim vicus est in littore Neritino, qui a diva Caesarea nomen accepit, a Callipolitanis, ut aiunt, deletus. Hic est vadosum frequentibus teniis et pusillis insulis consitum mare, piscaturae aptissimum.

Traduzione:

Prendendo il largo da qui, quanti navigano lungo la costa del golfo di Taranto non si imbattono in alcuna città degna di menzione fino a Gallipoli. Tra Taranto e Gallipoli, sulla spiaggia di Nardò, vi è un villaggio che derivò il nome da Santa Cesarea: fu distrutto, come dicono, dagli abitanti di Gallipoli. Qui il mare ha acque poco profonde ed è costellato da banchi di scogli e da piccoli isolotti: un posto davvero ideale per la pesca1.

Note:

1 La località di Santa Cesarea è oggi Porto Cesareo. Gli isolotti a cui si fa riferimento sono Capezzone, Isola grande e Chianca. 





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