Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.1.56, p. 267
Data: 1474-1492/1493
Luogo: L'Aquila
Testo:

Sunt praeterea qui dicant Amiterninos, sublata eorum urbe, dispersos multa vicina tenuisse loca et in illis, cum abundarent opibus, aedificasse castella, quae nunc sunt in Aquilano agro eaque perdiu varia tamen bellorum fortuna possedisse; donec, circundato a Carolo muro urbis, se in ipsam contulerunt qui primarii in ipsis erant, ea spe ut civitate donarentur. Quod eis rex perbenigne praestitit. Aquilam prisci coloni eam appellavere, propterea quod ita est posita, ut quandam aquilae speciem prae se ferre videatur.

Traduzione:

Ci sono inoltre coloro che affermano che gli abitanti di Amiterno, dispersi dopo la distruzione della loro città, occuparono i luoghi vicini e in essi, poiché erano ricchi di risorse, edificarono i castelli, che si trovano adesso nel territorio de L’Aquila, possedendoli a lungo, nonostante la variabile fortuna delle guerre, fino a quando, circondata la città dalle mura erette da Carlo, quelli che erano i principali abitanti vi si trasferirono, con la speranza di ottenere la cittadinanza, cosa che il re benignamente concesse loro. Gli antichi abitanti la chiamarono Aquila, perché è situata in modo tale da apparire con l’aspetto di un’aquila.  

Note:




CATEGORIE
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