Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.1.54-55, p. 267
Data: 1474-1492/1493
Luogo: L'Aquila, Civita di Bagno
Testo:

XV.1.54 Sunt qui tradant ipsam Aquilam novam esse urbem, nec eam conditionis suae altius posse repetere, quam ad annum ab hinc usque CC, quom Carolus, huius nominis Siciliae rex primus, rerum in hac Italiae parte potitus est. Vicatim aiunt fuisse ante id temporis habitatum locum ubi est Aquila sita. Id fuerat etiam antea loco vocabulum. Coactam fuisse illuc multitudinem ex urbe Furconio, quam Longobardi feruntur delevisse. Distat autem locus ubi erat ab Aquila milia passuum VIII et extant adhuc vetustae urbis quaedam vestigia. Perseverat et ad hanc diem priscum loci nomen; Furconium nanque appellatur.

XV.1.55 Carolus igitur, animadvertens eam multitudinem tenere agrum haud procul a constitutis sibi ab Apostolica Sede regni sui finibus condique posse vastum illic oppidum, quod foret et natura loci et habitatorum multitudine munitissimum, navavit, ut affirmant, operam, ut locus, quem vicatim incolebant, muro cingeretur. Favit deinde plurimum urbis incrementis ipsique civitati tantum impendit honoris quantum satis superque esset, ut intelligerent Aquilani se in primis amari a rege, qui veluti conditor amplissimae civitatis esse in novo suorum regno videretur.

Traduzione:

XV.1.54 Alcuni raccontano che L’Aquila sia una nuova città e che la sua fondazione non possa essere più antica di duecento anni fa, quando Carlo I, re di Sicilia, si impadronì di questa zona dell’Italia. Si dice che il luogo in cui è situata L’Aquila prima di questo periodo fosse abitato in forma sparsa, per villaggi. Questo nome esisteva già prima per indicare il luogo. Si dice che sia stata portata lì una moltitudine di persone dalla città di Furconio, che era stata distrutta dai Longobardi. Questa località dista da L’Aquila otto miglia e rimangono ancora tracce dell'antica città. Ancora oggi sopravvive l’antico nome e infatti è chiamata Furconio1.

XV.1.55 Carlo, dunque, accorgendosi che quella moltitudine di persone occupava un territorio non lontano dai confini del suo regno, stabiliti per lui dalla Sede Apostolica, e che avrebbe potuto edificare in quel luogo una grande città, che sarebbe stata molto ben fortificata sia per la natura del luogo, sia per la moltitudine di abitanti, si adoperò con cura, come si dice, affinché il luogo, che era abitato in forma sparsa, fosse cinto dalle mura. In seguito, favorì enormemente lo sviluppo della città e le conferì tanto onore, quanto sarebbe stato più che sufficiente, affinché gli Aquilani capissero quanto fossero amati dal re, che sembrava essere il fondatore di una grandissima città nel nuovo regno2.

Note:

1 Furconium è Civita di Bagno. 

2 L’Aquila venne fondata da Carlo I d’Angiò nella seconda metà del XIII secolo.







CATEGORIE
ANTIQUITATESMiti e racconti di fondazione
SOCIETÀInsediamenti (popolamento/abbandono dei territori)
SOCIETÀPopolazione
ANTIQUITATESArcheologiaRovine
ARTE E ARCHITETTURAArchitettura militareFortificazioni