Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.1.33-34, p. 261.
Data: 1474
Luogo: Cinquemiglia
Testo:

XV.1.33 Ex his locis, haud magno plane intervallo, per angustissimas tamen asperrissimasque semitas venitur ad campum quam planiciem Quinque Milium nuncupant, propterea quod longitudine habeat quinque milia passuum. Est is locus in Pelignis in primis celebratus, quod aestate perpulcher est et amoenus undique virentibus herbis. Florida quae illic sunt prata transeuntes ad voluptatem veluti invitare videntur.

XV.1.34 Hieme vero periculosum plerunque praebet viatoribus iter, quippe est inter montes altissimos et licet satis ampla sit, utrinque tamen arduos habet colles. Si quando igitur venti furentes in ipsam irruunt creberrima nive, quam solent secum ferre, omnia late operiunt. Quo tempore mortales per locum iter facientes ea tempestate, quae subito et improvisa persaepe suboritur, illico obruuntur. Ea itaque transituri, antequam se committant itineri, caeli observant clementiam ne ob inconsiderationem in tantum incidant vitae periculum.

Traduzione:

XV.1.33 Non molto lontano da questi luoghi, attraverso sentieri strettissimi e molto impervi, si giunge a una pianura che chiamano Cinquemiglia perché si estende per cinque miglia. Questo luogo è particolarmente elogiato tra i Peligni, perché d’estate è bellissimo e ameno e ovunque verdeggiante di erbe. I prati fioriti che si trovano in quel luogo sembrano invitare al piacere coloro che li attraversano.

XV.1.34 In inverno, invece, offre un viaggio perlopiù pericoloso per i viandanti, perché si trova tra altissimi monti e, sebbene sia abbastanza estesa, ha da entrambi i lati ripide colline. Se dunque i venti impetuosi si scagliano contro essa con la fittissima neve, che sono soliti portare con sé, ricoprono estesamente ogni cosa. Gli uomini che compiono un viaggio in quel periodo vengono sepolti da quella tempesta, che spesso sorge all’improvviso e inaspettatamente. Per questo coloro che devono affrontare il viaggio, prima di intraprendere il cammino, osservano la clemenza del cielo, affinché per imprudenza non cadano in un pericolo così grande per la loro vita.

Note:







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