Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.I.29, p. 260.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Maiella
Testo:

In quadam montis huius rupe vitam egit sanctissime Petrus ille, cui Morrono fuit cognomen, qui, ad summum Sanctae Romanae Ecclesiae pontificatum evectus, Caelestinus quintus appellatus est. Ab eo atque his in locis origo fuit ordini qui a multis Caelestinorum, ab aliis Morronorum, a quibusdam Maiellensium nuncupatur. Ex eo ordine vidi ego complures excellenti ingenio doctrinaque praestantes viros: Mattheum praesertim Aquilanum, philosophum atque theologum eruditissimum, multis priscorum qui in eo doctrinarum genere praeclari habiti sunt, iure comparandum. Neapoli diem suum nuper obivit, in qua urbe perdiu dialecticam, naturalem philosophiam atque theologiam publice in magna auditorum frequentia docuerat.

Traduzione:

Su una rupe di questa montagna [la Maiella] visse quel santissimo Pietro Morrone, che, elevato al sommo pontificato della Santa Romana Chiesa, fu chiamato Celestino V1. Da lui in questi luoghi ebbe anche origine l’ordine chiamato da molti dei Celestini, da altri dei Morroni, da altri ancora dei Maiellensi. Io stesso vidi molti uomini straordinari per ingegno e per dottrina appartenenti a questo ordine: soprattutto Matteo dell’Aquila, filosofo e teologo eruditissimo, che può giustamente essere paragonato a molti antichi che riteniamo eccellenti in quel genere di sapere. Morì di recente a Napoli, città nella quale insegnò a lungo dialettica, filosofia naturale e teologia, con un grande seguito di studenti2.

Note:

 1 Pietro del Morrone, divenuto papa con il nome di Celestino V nel 1294, fondò la congregazione monastica dell’eremo di S. Spirito alla Maiella. 

2 Matteo dell’Aquila, appartenente alla congregazione celestiniana, fu chiamato nel 1465 dal re Ferrante d’Aragona presso lo Studium di Napoli per insegnare teologia e filosofia, incarico che mantenne fino alla morte, avvenuta nel 1475. 




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