Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.I.28, pp. 259-260.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Maiella
Testo:

Est Maiella mons in Pelignis mirae excelsitatis, ita ut procul a remotissimis regionibus facile appareat. Eius superiora omnibus paene anni temporibus nive operiuntur et, cum sit Apenino vicinus, ab illo tamen separatur utque est arduus, ita ambitu magnus. Multa ei adiacent oppida, multa habet in circuitu castella, multa ex eo flumina oriuntur, de quorum singulis suis dicetur locis. Multis in locis silvas habet densissimas, quae multorum generum feras, ursos praesertim, nutriunt; multa eius inaccessa mortalibus loca. Aliae sunt montis partes prata habentes tum latissima tum vero amoenissima. Aestate nanque, liquefactis nivibus, simul exortae surgentesque herbae reddunt cuncta et virentia et florum varietate pulcherrima. Quos pecudum paene innumerabiles greges solent ad pascua camporum Apuliae Aprutini homines hieme ducere, eos ad montis huius uberrima prata ad pascendum aestate magna ex parte reducunt.

Traduzione:

La Maiella è un monte di straordinaria altezza nel territorio dei Peligni, tanto che si vede facilmente dalle regioni più lontane. Le sue cime sono ricoperte di neve per quasi tutto l’anno e, pur trovandosi vicino all’Appennino, tuttavia è separato da quello e così come è impervio, così è di grande estensione. Intorno a questo si trovano molte città e numerosi castelli, da esso hanno origine molti fiumi, dei quali si parlerà nei rispettivi luoghi. In molti punti presenta foreste fittissime, che ospitano animali di generi diversi, soprattutto orsi; molti dei suoi luoghi sono inaccessibili agli uomini. Alcune zone del monte presentano prati vastissimi e particolarmente ameni. E infatti in estate, quando la neve si scioglie, le erbe, risorgendo e crescendo, rendono tutta la zona verdeggiante e bellissima per la varietà di fiori. Gli uomini abruzzesi in inverno sono soliti condurre le loro greggi di pecore, quasi innumerevoli, ai pascoli del territorio dell’Apulia, ma, per la gran parte dell’estate, le riconducono a pascolare nei fertili prati di questo monte.

Note:






CATEGORIE
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA MontiCaratteristiche geologiche e topografiche
SOCIETÀVita EconomicaAllevamenti
FLORA E FAUNAAnimali terrestriMammiferi
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Foreste
FLORA E FAUNAVegetazione Vegetazione spontanea