Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV.I.14, p. 255
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Termoli, Trigno, Montenero di Bisaccia,Castelmauro, Roccavivara, Trivento
Testo:

Redeamus ad litus. Post Termolem sunt hostia Trenii fluvii, cuius vetustum adhuc perseverat nomen: Portuosum appellat ipsum Plinius1. Abest ab eo Mons Niger oppidum milia passuum IIII, quod et totidem milia distat a mari. Supra sunt Castellucium et Rocchavivara et Triventum oppidum, titulo comitatus episcopatusque insigne, nobile praeterea dominatu Caldolensis gentis, quae tulit Iacobum eiusque filium Antonium, praestantissimos mea tempestate bello duces. Antonium ipse Alfonsi regis tempore vidi, virum procera statura, cui singula pulcherrimi corporis membra apte respondebant. Ingentem animum innatamque fortitudinem prae se ferre videbatur.

Traduzione:

Torniamo alla zona costiera. Dopo Termoli si trova la foce del fiume Trigno, di cui rimane ancora oggi il nome antico: Plinio lo chiama Portuoso. Dista quattro miglia da quello la città di Montenero, che è distante altrettante miglia dal mare. Nella zona superiore ci sono le città di Castelmauro, Roccavivara e Trivento, nota per il titolo di contea e per il vescovato e anche per il famigerato dominio della famiglia Caldora, che generò Giacomo e suo figlio Antonio, straordinari condottieri militari del mio tempo. Vidi personalmente Antonio al tempo del re Alfonso, uomo di alta statura, le cui singole parti del bellissimo corpo erano perfettamente proporzionate. Sembrava portare con sé un grande animo e un’innata forza2.

Note:

1 Plin., Nat., III, 106. 

2 La famiglia Caldora dominava la città di Trivento. Ai tempi di Ranzano vissero Giacomo (1369-1439) e il figlio Antonio (1400 circa-1480), che partecipò alla lotta tra Angioini e Aragonesi. Su questo si veda: Dti, n. 14, pp. 255-256.





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