Scheda opera
Codice opera: PP
Autore: Angelo Catone
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/angelo-catone_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Napoli, 1 aprile 1474 (ISTC No. is00510000)
Periodo di composizione: 1474 ca.
Genere letterario: Trattatistica medica
Traduzione a cura di: Corinna Bottiglieri
Excerpta a cura di: Corinna Bottiglieri
Scheda testo
Riferimento bibliografico: Prefazione alle Pandectae di Matteo Silvatico
Data: 1474 ca
Luogo: Napoli
Testo:

Istituzione dello Studium a Napoli da parte di Ferdinando I d'Aragona

Cum enim satis intelligeres, nimium posse detrahi glorie amplissimi regni tui, si nulli in eo florerent viri studio sapientie insignes, decrevisti anno ab hinc nono ut in clarissima civitate Neapoli, que in hac Italie parte totius est gentis et regni caput, liberales et honestissime omnes artes atque doctrine publice legerentur. Nec unquam destitisti ab eo quod fuit a te et rectissime et liberalissime inceptum. Quin prout initio institueras, tua impensa foves annuo salario complures viros omni disciplinarum genere prestantes a quibus innumeri fere iuvenes undequaquam confluentes quotidie immo singulis pene momentis instituuntur.

Traduzione:

Comprendendo bene che  alla gloria del tuo vastissimo regno, se non vi fiorissero uomini illustri per lo studio e la sapienza, sarebbe arrecato un pesantissimo danno, hai stabilito nove anni orsono che nella magnifica città di Napoli, che è la capitale di tutto il popolo e del regno in questa parte d’Italia, tutte le arti e dottrine liberali e onestissime siano insegnate pubblicamente. E non sei mai venuto meno a quello che hai avviato con grandissima giustizia e liberalità: come all’inizio avevi stabilito, mantieni a tue spese con un salario annuo parecchi uomini esperti di ogni disciplina, dai quali innumerevoli giovani provenienti da ogni luogo, ogni giorno, vengono istruiti quasi in ogni momento.

Note:

Si tratta della prefazione, dedicata da Angelo Catone al re Ferdinando I d'Aragona, all'editio princeps del Liber pandectarum medicinae di Matteo Silvatico, pubblicata a Napoli il 1 aprile del 1474, molto probabilmente presso lo stampatore Berthold Rihing. Lo Studio di Napoli era stato riaperto da Ferdinando I nel 1465.



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