Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.69, p. 250
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Lesina, lago di Lesina
Testo:

X.69 Lesina temporibus christianis condita fuit, facto sicuti ego accepi, principio a piscatoribus, qui illis in locis piscandi gratia versabantur.

X.70 Paucas illic et quidem parvulas struxerant domos, eo postea aliis aliisque convenientibus augeri res coepit. Quid multis opus est? Aedificatum est brevi oppidum; nec multo post impetravere oppidani a Romano pontifice ut episcopalis illic ecclesia costitueretur. Multos annos populus frequens perseveravit, sed Sarraceni, qui coeteram occupaverunt Apuliam, oppidum delevere. Instauratum deinde fuit aliqua ex parte atque ita a paucis hodie habitatur, episcopali nihilominus perseverante dignitate. Abest a mari IIII milia passuum. Ab ipsa Lesina datum est lacui nomen: lacus enim Lesinae dicitur. Milium XL passuum in circuitu patet. Abundat multis piscium generibus. Anguillas fert eximiae magnitudinis: capitonos eas vocitat vulgus. Abest a lacu oppidum passus circiter mille.

Traduzione:

X.69 Lesina fu fondata ai tempi dei cristiani, come ho appreso, inizialmente da pescatori, che si trovavano in quei luoghi per pescare.

X.70 Costruirono lì poche e piccole case, ma poi, iniziò ad accrescersi con altre persone che giungevano in quel luogo. Cos’altro? In breve fu edificata una città, e, non molto dopo, gli abitanti chiesero al pontefice romano che fosse istituita lì una chiesa episcopale. Il popolo rimase numeroso per molti anni, ma i Saraceni, che avevano occupato il resto della Puglia, distrussero la città. In seguito, fu in parte ricostruita e così è abitata oggi da pochi, ma rimanendo la dignità episcopale. Dista dal mare quattro miglia. Dalla stessa Lesina fu dato il nome al lago: è infatti chiamato lago di Lesina. Ha una circonferenza di quaranta miglia. Abbonda di molti generi di pesci, produce anguille di enorme grandezza, che il popolo chiama capitoni. La città dista dal lago circa un miglio.

Note:






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