X.53 Quel Federico, di cui è stata fatta menzione sopra1, poiché Lucera era quasi priva di abitanti, mandò lì i Saraceni, che aveva catturato in seguito a un’incursione fatta lungo alcune coste dell’Africa, affinché abitassero quel luogo. Da quel tempo e fino ad oggi è chiamata Lucera dei Saraceni. Questo popolo crebbe rapidamente e, avendo ampliato il territorio e i confini, visse prosperamente per molti anni.
X.54 Mantenne la fedeltà a Federico, fino a quando visse. Ma quando, dopo la sua morte, la chiesa Romana mosse guerra a Manfredi, suo figlio, che lo successe nel regno, avendo eletto re Carlo, conte della provincia di Narbona, seguirono le fazioni di Manfredi. E così, contro la volontà del nuovo re, possedettero Lucera per molti anni e con nessuna forza mai poterono essere espugnati, tanto che spesso depredavano i territori degli abitanti vicini e, dopo aver catturato grandi bottini di bestiame e di uomini, ritornavano a casa vincitori. E ormai il nome dei Saraceni era tanto temibile per i vicini cristiani, che non vi era nessuno che osava ribellarsi a loro. La questione fu rimandata fino alla morte di Carlo, a cui succedette suo figlio Carlo, che se avesse potuto farlo con qualche forza o modo, non solo avrebbe espugnato Lucera, ma anche il nome dei Saraceni, che occupavano quella città, avrebbe completamente cancellato. Avendo dunque inviato un esercito guidato da Giovanni Pipino, i barbari furono assediati e logorati dai continui assalti e, infine, furono vinti e catturati e trucidati fino all’ultimo.
X.55 Poiché, dunque, il re conseguì la vittoria il diciottesimo giorno prima delle calende di settembre, giorno nel quale la chiesa cristiana celebra la solennità dell’assunzione della beata Maria Vergine, in memoria di un evento così importante, eresse nel mezzo della città un illustre tempio in onore della stessa Vergine, assegnando delle rendite annuali, con cui potessero vivere i vescovi, i sacerdoti e coloro che si dedicavano a santa Maria. Il principe religiosissimo stabilì inoltre che, cambiato l’antico nome, la città fosse chiamata non Lucera, ma città di Santa Maria. Prevalse tuttavia l’ostinazione del popolo, che preferì mantenere l’antico nome piuttosto che adottare il nuovo2.