Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.52, p. 244-245
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Arpi, Lucera, Foggia
Testo:

Fuit ea, ut Strabo1 tradidit, una ex urbibus quas condidit his in locis Diomedes. Fogiae autem est ab occasu intervallo milium passuum XII Luceria, Diomedis et ipsa, uti Strabo testatur, opus. Minervae illic fanum erat, cuius atque aliorum complurium aedificiorum mira adhuc extant vestigia, quorum pleraque terra obruuntur. Defossa vero terra, multis in locis ea inveniuntur, quae posteritati sunt argumento Luceriam perquam egregiam fuisse urbem. In ipso fano perdiu prisca dona servata sunt. Cum omnia vetera et ea praeclara opera quae ibi fuerant passim terra operiantur, sunt qui putent tantam urbem motu terrae concidisse. His in locis et campus et alia complura Diomedis potentatum ostentant. Strabonis tempore iacebat Luceria, sed instaurata postea fuit ex veterum aedificiorum ruinis ac perseveravit usque ad aetatem < > qui eam dicitur sustulisse. Sed denuo refecta est, non ea tamen amplitudine qua Diomedes ipsam aedificaverat.

 

Traduzione:

Come tramandò Strabone, fu quella [Arpi] una tra le città che Diomede fondò in questi luoghi. Foggia, invece, dista dodici miglia verso occidente da Lucera, anch’essa fondazione di Diomede, come testimonia Strabone. Si trovava lì un santuario di Minerva, del quale rimangono ancora oggi meravigliose vestigia insieme a molti altri edifici, la maggior parte dei quali è seppellita sotto terra. Scavando la terra, in molti luoghi si trovano quei resti, che testimoniano alla posterità quanto Lucera sia stata una città straordinaria. In questo tempio per molto tempo furono conservati antichi doni. Poiché tutte quelle antiche e famose opere che lì si trovavano a poco a poco furono sepolte dalla terra, ci sono alcuni che credono che una città tanto importante sia stata distrutta da un terremoto. In questi luoghi sia la pianura sia molti altri aspetti dimostrano il potere di Diomede. Al tempo di Strabone Lucera era in rovina, ma successivamente fu ricostruita con le rovine degli antichi edifici e sopravvisse fino all’età di < >, che si dice l’abbia distrutta. In seguito, fu di nuovo ricostruita, tuttavia non quella grandezza con cui Diomede l’aveva edificata2.

Note:

1 Str., VI, 3, 9.  

2 Il sito di Lucera, che secondo la tradizione era stato fondato da Diomede, si fregiava di un importante tempio dedicato ad Atena. La città fu distrutta, prima di Strabone, da un terremoto e subì nel corso del tempo diverse distruzioni. Su questo si veda: Dti, n. 55, p. 245.







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