Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.50, p. 244
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Apricena
Testo:

A quo abest milia V Praecina, distans a Gargani radicibus milia passuum II. Eo quippe nomine locum hunc vocitant Castellum et opulentum et supra exiguitate loci populosum; aedificium est Federici imperatoris ac regis, de quo supra mentionem habui. Venatum ierat hic princeps ad locum ubi situm est id oppidum captoque eximiae magnitudinis apro, voluit ibidem et parari coenam regali dignam luxu et cunctos proceres, qui ipsum comitabantur, apud se coenare. In rei autem memoriam rex id castellum erexit decrevitque ut pars veteranorum militum, quos secum duxerat a Sicilia, ipsum habitaret ac voluit ut Apricoena locus nuncuparetur. Sed vulgus postea nesciens recte id efferre vocabulum, Pricenam primum, deinde Precinam, postremo Porcinam dixit. Quod nomen ad nostra usque tempora mansit. Abest a Fortorio milia passuum XII.

Traduzione:

Da questo [Sannicandro Garganico] dista cinque miglia Precina, distante dalle pendici del Gargano due miglia. Questo luogo è chiamato Castello, ricco e popoloso rispetto alle piccole dimensioni del luogo; l’edificio è dell’imperatore e re Federico II, che ho menzionato sopra. Questo principe era andato a cacciare nel luogo in cui era situata questa città e, dopo aver catturato un cinghiale di enorme grandezza, volle che fosse preparata lì una cena degna dello sfarzo regale e che tutti i nobili, che lo avevano accompagnato, cenassero con lui. In memoria di questo evento, il re eresse quel castello e stabilì che vi abitasse una parte degli anziani militari, che aveva condotto con sé dalla Sicilia, e volle che il luogo fosse chiamato Apricena. Ma, successivamente, il popolo, non sapendo pronunciare correttamente quel nome, prima lo chiamò Pricena, poi Precina e infine Porcina. Questo nome è rimasto fino alla nostra epoca. Dista dal fiume Fortore dodici miglia.

Note:





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