Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.46-47, p. 243
Data: 1474
Luogo: Monte Sant'Angelo
Testo:

 X.46 < > dicitur. Id nomen ei inditum fuit ab antro quod est loco ipsi propinquum Sanctoque Archangelo Michaeli dicatum, nominis apud Christianos totius paene Europae populos celeberrimi. Quippe traditum nobis est a sanctissimis nostrae religionis patribus apparuisse quondam illic visibili specie sanctum Michaelem Archangelum, qui miris quibusdam indiciis ostendit Sepontino antistiti ac coeteris qui tunc ea loca tenebant, antri se esse custodem. Idcirco oportere se ibidem a christianis hominibus ad immortalis Dei laudem omni futuro tempore coli; polliceri autem se cunctis qui ad locum piis accesserint votis opem laturum.

X.47  Ea re vulgata incredibile dictu est quam brevi in honore habitus sit locus. Mire coepit frequentari, altare erectum, parietes ornata, dona preciosa a multis oblata, constituti sacerdotes, a quibus Deo hymni cantarentur. Eo itaque confluunt etiam a remotissimis ab Italia regionibus innumeri mortales in memoriam eius quam dixi apparitionis atque ad divina petenda auxilia, quae tam beati spiritus precibus sperant et perfacile impetraturos. Ab antro igitur dicato venerationi sancti Angeli inditum est aeternum et oppido et Gargano monti vocabulum.

Traduzione:

X.46 < > è detto. Gli fu attribuito il nome dalla grotta che è vicina a quel luogo e dedicata a san Michele Arcangelo, nome famosissimo presso i popoli cristiani di quasi tutta l’Europa. Infatti, ci è stato tramandato dai santissimi padri della nostra religione che un tempo apparve in quel luogo san Michele Arcangelo in una forma visibile, il quale mostrò con alcuni segni meravigliosi al vescovo di Siponto e agli altri che allora vivevano in quel luogo di essere il custode della grotta. Era necessario perciò che fosse venerato dagli uomini cristiani in lode del Dio immortale in ogni tempo futuro, promettendo inoltre di aiutare tutti coloro che si fossero recati in quel luogo con devote preghiere.  
X.47 Diffusasi questa notizia, è incredibile dire quanto rapidamente quel luogo sia stato venerato. Meravigliosamente iniziò ad essere frequentato, fu eretto l’altare, furono decorate le pareti, furono offerti da molti doni preziosi, vennero istituiti i sacerdoti, dai quali venissero cantanti inni a Dio. E così giungono in quel luogo innumerevoli uomini dalle più lontane regioni d’Italia in memoria, come ho detto, dell’apparizione di questo per chiedere aiuti divini, i quali sperano di ottenere facilmente attraverso le preghiere di uno spirito così beato. Dalla grotta, dunque, dedicata alla venerazione del santo angelo, fu dato in eterno il nome sia alla città che al monte Gargano.

 

Note:






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