Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.43, p. 242
Data: 1474-1492/1493
Luogo: monte Gargano, Manfredonia
Testo:

Manfredonia sita est ad litus, in sinu cui imminet Garganus, qui nunc a vulgo appellatur Mons Sancti Angeli. Appellationis huius causam post reddam. Hic mons arduus est et multis in locis amoenas habet silvas. In plerisque autem nudus est arboribus, sed nascuntur in eo complura herbarum genera, quarum vim maxime laudant. Protensus in pelagus mons ad milia passuum circiter XL efficit promontorium orientem prospectans. Derivat autem ab Apenino, a cuius radicibus emittitur quoddam dorsum haud plane multum elatum, latitudine quidem ferme duorum, longitudine vero circiter XX milia passuum. Post quod intervallum incipit paulatim attolli ac tandem efficitur mons praealtus et latus ac frugifer tantumque protendens in pelagus ut, comprehensis infimis etiam eius radicibus in planiciem desinentibus, fiat ambitus milium passuum circiter CC.

Traduzione:

Manfredonia è situata sul litorale, nel golfo in cui sovrasta il Gargano, che adesso è chiamato dal popolo Monte Sant’Angelo. Il motivo di questo nome lo spiegherò più avanti1. Questo monte è aspro e in molti punti ha boschi incantevoli, tuttavia, nella maggior parte dei luoghi, è privo di alberi, ma nascono in esso molti generi di erbe, le cui proprietà sono molto elogiate. Il monte, proteso verso il mare per circa quaranta miglia forma un promontorio rivolto verso oriente. Gira poi dall’Appennino, dalle cui radici si origina una certa dorsale non molto elevata, con una larghezza di quasi due miglia e una lunghezza di circa venti miglia. Dopo questo tratto, inizia poco a poco ad elevarsi e infine diventa un monte molto alto, ampio e fertile, estendendosi così tanto verso il mare che, comprese anche le sue radici più basse che finiscono nella pianura, il suo perimetro diventa di circa duecento miglia.

Note:

1 Il riferimento è ai capitoli X, 46-47 (Dti, p. 243). 





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