Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.40-41, pp. 241-242
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Siponto, Manfredonia
Testo:

X.41 Duos novi ego aetate mea Sepontinos archiepiscopos celeberrimi nominis viros: Ioannem Burgium, Siculum, philosophum ac medicum excellenti ingenio magnaque doctrina insignem, quem Alfonsus rex, quandoquidem ille erat ei carus ac periocundus, voluit, hoc facile impetrato a Nicolao pontifice maximo, ut Sepontinae ecclesiae preficeretur.

X.42 Aliquot deinde interiectis annis, mutata Sepontina in Panhormitani archiepiscopatus dignitatem, creatus est Sepontinus antistes Nicolaus Perottus, vir Latinae Graecaeque linguae apprime peritus. Scripsit opusculum quo permulta praecepta collegit ad componenda carmina, maxime utile. Utilissimum quoque est eius opus quod nuper edidit, De arte grammatices, quo perfacile erudiri possunt adolescentes, ut Latine emendateque loquantur. Id autem opus vulgo habetur Sepontinumque vocitatur. Sed gravioribus etiam incubuit studiis. Quippe qui e Graeco trastulit in Latinum Polybii, nobilissimi vetustissimique historici, quaedam volumina, servata ea orationis suavitate atque dignitate, ut etiam Graecorum doctissimorum iudicio ipse Polibius non melius Graece quam Latine loqui videatur. Accepi eum et alia vel composuisse vel traduxisse opera, quae ad meam nondum venere noticiam.

Traduzione:

X.41 Nella mia età ho conosciuto due arcivescovi sipontini, uomini di grandissima fama: Giovanni Burgio, siculo, filosofo e medico di eccellente ingegno e noto per la grande cultura, che il re Alfonso, poiché era a lui caro e gradito, volle che fosse a capo della chiesa di Siponto, cosa facilmente ottenuta dal pontefice Niccolò [Niccolò V]1.

X.42 Trascorsi alcuni anni, cambiata Siponto per la sede dell’arcivescovato di Palermo, fu scelto come vescovo di Siponto Niccolò Perotti, espertissimo della lingua latina e greca. Scrisse un opuscolo in cui raccolse molti precetti per la composizione di poesie, di grande utilità. Utilissima è anche una sua opera che è stata edita da poco, il De arte grammatices, con cui facilmente i giovani possono essere istruiti nel parlare correttamente il latino. Quest’opera è comunemente nota e chiamata Sepontino. Ma si occupò anche di studi più pesanti. Infatti, tradusse alcuni volumi di Polibio, celebre e antichissimo storico, dal greco al latino, avendone conservato quella piacevolezza e magnificenza dello stile, che anche a giudizio dei più dotti tra i Greci quel Polibio non sembra parlasse meglio in Greco che in Latino. Ho saputo che compose o tradusse anche altre opere, di cui però non sono ancora a conoscenza2.

Note:

1 Giovanni Burgio, medico siciliano, nato agli inizi del XV secolo, si recò dal re Alfonso in qualità di ambasciatore, ma, trovato il sovrano afflitto da un’improvvisa malattia, riuscì a curarlo, guadagnandosi la sua stima. Nel 1449 fu nominato arcivescovo di Manfredonia, poi nel 1458 vescovo di Mazara del Vallo e, infine, dal 1467 al 1469, anno della sua morte, arcivescovo metropolita di Palermo.

2 Niccolò Perotti fu vescovo di Manfredonia dal 1458 al 1480.




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