Scheda opera
Codice opera: CioM
Autore: Francesco da Piedimonte
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-da-piedimonte_%28Dizionario-Biografico%29/
Edizione: Franciscus de Pedemontium, Complementum in opera Mesue, in: Mesue, Opera medicinalia, Venezia, Bonetus Locatellus, per Octavianus Scotus, 31 Mar. 1495 (da 121v I a 125r I); ISTC No.im00516000
Periodo di composizione: 1310 ca
Genere letterario: Trattatistica medica
Traduzione a cura di: Corinna Bottiglieri
Excerpta a cura di: Corinna Bottiglieri
Scheda testo
Riferimento bibliografico: Cap. I
Data: 1310 ca
Luogo: Napoli (luogo di composizione)
Testo:

Capitulum primum et est generale ad omnes passiones cordis.

Appropriati cibi quidem sunt qui sunt placidi in odore, delectabiles in sapore, qui etsi naturaliter non sunt tales, artificialiter cum aromatibus et sapidis condiantur. Et sint facilis digestionis paucarum superfluitatum: multi et boni nutrimenti quales sunt carnes fasianorum perdicum pullorum gallinarum avicularum parvarum et montanarum et aque carnium ipsarum seu succus ipsarum per decoctionem in duplici vase tractus, edorum et bidentis arietis seu annuali agni et castrati. Epata gallinarum et pinguium et iuvenum, vitella ovorum recentium gallinarum perdicum et fasianorum sorbilia vel serosa. Et panis mundus qui bonum generat sanguinem.

Traduzione:

I cibi appropriati sono quelli che hanno un odore piacevole, un sapore gustoso: se non sono tali per natura, si condiscano artificialmente con aromi e condimenti. E siano facilmente digeribili senza produrre molti liquidi in eccesso: di nutrimento sostanzioso e buono come le carni di fagiani, pernici, galline, di uccelli piccoli e di montagna e il brodo delle stesse carni o il succo estratto attraverso la bollitura di esse in un vaso doppio, e di pecore e arieti e di agnello di un anno e castrato. Fegato di galline grasse e giovani, tuorlo d’uovo fresco di galline pernici e fagiani dato da bere. E il pane puro che genera buon sangue

Note:

Il complementum di Francesco di Piedimonte segue le Additiones ad Practicam di Pietro d’Abano e riguarda specificamente le passiones cordis. Si compone di 17 capitoli. Finisce a 125rI (dove è seguito da Incipit summa quarta sectionis prime secunde particule continens capitula quatuor. Prologus – Egritudines mamillarum). Le auctoritates a cui si riferisce spesso sono Aboali (= Avicenna, De viribus cordis, tradotto poco tempo prima – intorno al 1280 secondo McVaugh- da Arnaldo di Villanova; Canone); Galeno; Ippocrate, Averroè




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