Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 32.1, p. 329
Data: 1462
Luogo: Acri
Testo:

Capto igitur oppido, conversi ad praedam milites nihil sibi reliqui, non ad praedam, non ad crudelitatem fecere. Sacra profanaque in promiscuo cuncta habita. Ducis ipsius iussu Nicolaus Clanceoffus, serra per dorsum lumbosque adacta, medius secatur, rarum profecto ac pene inexcogitatum saevitiae genus ac supplicii exemplum.

Traduzione:

Presa dunque la città, i soldati, datisi al saccheggio, non tralasciarono nessun eccesso, né per far preda né per sfogare la loro crudeltà. Fra tutto ciò che era sacro e profano non si fece nessuna differenza. Per ordine del loro stesso condottiero [Mase Barrese] Nicola Chianciozzo fu tagliato in due,1 facendogli passare una sega attraverso il dorso e i lombi, un tipo di crudeltà e un esempio di supplizio davvero raro e quasi di nuova invenzione.

Note:

1 La rescissio membrorum era una delle pene inflitte dagli ufficiali regi dotati del mero e misto imperio: cfr. DbN, n. 106, p. 329.




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