Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 11.3
Data: 1461
Luogo: Monte Sant'Angelo
Testo:

Itaque paratis ad oppugnandum necessariis, tertio Rex die, qua parte neque fossae ab oppugnatione distinebant, neque rupes ab ingressu deterrebant militem, dispositis circum balistariis sclopetariisque, quorum magnus erat in castris numerus, acri oppidum praelio adortus, vulneratis aut caesis maxima e parte defensoribus, cum tribus circiter horis pro muris pugnatum esset, comminutis ac deiectis non semel scalis, instaurata saepius pugna cohortantibusque subinde ducibus eiectis e muro propugnatoribus, paucorum pertinacia, uno simul tempore pluribus locis miles irrupit perque humiliorem turrim facto aditu, peditum pars maxima ac gregariorum immissa est manus, moxque effractis portis omnis multitudo ingressa. Paucis in ipso ingressu e praesidiaribus caesis reliqui in arcem sese recepere.

Traduzione:

Perciò, preparate le cose necessarie all’assalto, dopo due giorni il Re, in quel settore in cui né fossati erano d’ostacolo all’assalto, né le rocce distoglievano i soldati dall’accesso, avendo disposto tutt’intorno uomini armati di balestre e di schioppi, di cui c’era un gran numero negli accampamenti, assalita la città con un violento combattimento, feriti o uccisi per la maggior parte i difensori, dopo che per circa tre ore si era combattuto davanti alle mura, fracassate e buttate giù non una sola volta le scale, rinnovata più volte la battaglia e, tra le esortazioni incessanti dei condottieri, cacciati dalle mura i difensori, per la pertinacia di un piccolo manipolo, contemporaneamente in più luoghi la truppa fece irruzione e, aperta una breccia attraverso una torre più bassa, vi penetrò la maggior parte dei fanti e un drappello di gregari e subito dopo, sfondate le porte, entrò tutta la massa delle truppe. Essendo stati uccisi proprio al momento dell’entrata pochi uomini del presidio, tutti gli altri si ritrovarono dentro la rocca1.

Note:

1 Si descrivono l'assalto e la presa per scalamento di Monte Sant'Angelo.



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