Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 10.5-7, pp. 294-295
Data: 1461
Luogo: Castello di Carpino (Caprinum), Pantanum
Testo:

Castra tamen haud longe posita, in campis locisque hortensibus, sub Caprinum castellum, quod, propinquum cum esset, statim sese dedidit solicitantibus, qui e Marrarum familia in castris erant, cuius familiae proxima castella antiqua sub ditione fuerant. Approperata a castellanis volentibus quidem animis, pro ea quae illic erat copia, vina, panis aliaque cibaria atque e vestigio in castra perlata, itinere atque aestu confectos milites aliquantum refecere praesertimque hortensia, quorum non exigua in agris reperta est copia, quippe cum maturi immaturique ac crudi pariter ac mites foetus promiscue absumpti. Processum inde mitiora in loca castraque secundum Pantanum statuta.

Traduzione:

Gli accampamenti, tuttavia, furono posti non lontano, in campi e luoghi coltivati ad orto, ai piedi della fortezza di Caprino, la quale, essendo vicina, subito si arrese dietro sollecitazione di quelli che negli accampamenti appartenevano alla famiglia dei Marra, famiglia sotto il cui dominio erano state le fortezze più vicine. I vini, il pane e le altre vettovaglie, che, in rapporto alla quantità lì disponibile, erano stati preparati in tutta fretta, perfino di buon grado, dagli abitanti della fortezza e che erano stati portati subito negli accampamenti, rifocillarono alquanto i soldati spossati dalla marcia e dalla calura e soprattutto gli ortaggi, di cui nei campi fu trovata una quantità non esigua, dal momento che tali frutti furono consumati senza distinzione maturi ed acerbi, nonché crudi al pari che cotti. Di lì si proseguì verso luoghi meno aspri e si stabilirono gli accampamenti lungo il Pantano1.

Note:

1 Il Pantanum potrebbe essere una palude costiera (lacus Pantanus in PLIN. nat. III 103), nei pressi dell’attuale Lago di Varano, che nell’Antichità – e probabilmente ancora ai tempi di Pontano – era un golfo piuttosto profondo sul quale si affacciavano Carpino e gli altri centri che oggi sono sulla sponda meridionale del lago: cfr. DbN, n. 33, p. 295.






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