Scheda opera
Codice opera: LrgFr
Autore: Antonio Panormita
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/beccadelli-antonio-detto-il-panormita_%28Dizionario-Biografico%29/
Edizione: Antonii Panhormitae Liber rerum gestarum Ferdinandi regis, a cura di Gianvito Resta, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 1968.
Periodo di composizione: 1469
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giovanni De Vita
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: p. 94
Data: 1445
Luogo: Napoli
Testo:

Inter haec illi uxorem Ysabellam, Principis Tarentini neptem, regio ortam sanguine sanctisque et antiquis praeditam moribus, destinat. In quorum nuptiis postea invitati interfuere omnes  omnino Italiae principum ac rerum publicarum oratores, duces praeterea, comites, barones, equi­tes, praelati ferme innumerabiles;  ea  rerum  exuberantia, eo cultu apparatuque celebratis, ut nihil sit quod posthac aetas nostra Caesarum magnifìcentiae invideat. In hac celebtitate, curo omnes  ad  unum Regni proceres  et  barones  ac  civitatum procuratores convenissent, magno con­sensu omnes in Ferdinandi verba iurarunt: videlicet eum sese et in presens cum patre et post patris obitum Regem habituros,servaturos, veneraturos, atque alium neminem.

Traduzione:

Tra queste cose, egli le destinò in moglie Isabella, nipote del Principe di Taranto, nata da sangue reale e dotata di costumi santi e antichi. Alle cui nozze, in seguito, furono invitati e presero parte tutti gli ambasciatori dei principi e delle repubbliche d'Italia, oltre a duchi, conti, baroni, cavalieri e prelati in numero quasi innumerevole; celebrazione arricchita da tale abbondanza di beni, da tale splendore e apparato, che nulla rimane per cui la nostra epoca possa invidiare la magnificenza degli imperatori. In questa celebrazione, poiché tutti i nobili e i baroni del Regno, nonché i procuratori delle città, si erano riuniti, tutti giurarono all'unanimità fedeltà a Ferdinando, dichiarando che lo avrebbero riconosciuto, servito e onorato come re sia nel presente insieme al padre, sia dopo la morte di quest'ultimo, e che non avrebbero riconosciuto nessun altro..

Note:

Matrimonio tra Ferrante d'Aragona con Isabella di Chiaromonte (1424-1465)




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