Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 10.1-4, p. 294
Data: 1461
Luogo: Rodi Garganico
Testo:

 Rex [...] Rhodum quod est oppidum ad mare situm, universo cum exercitu proficiscitur, vastissimam per planitiem ac cultoribus vacuam et arborum atque aquarum indigam. Itaque canes, equos, iumenta cernere erat passim aestu exanimata cadere; pueros armigeros ex equis repente delabi; pedites, equites, itinere, calore, siti, agmen denique universum viribus iam defici. Cum iam ad aquas perventum est salsas, ibi vero aquarum ipse aspectus et fontium species blanda (nam quo salsior est, eo apparet aqua limpidior ac magis lucida) qui primi agmen praeibant, eos repente gaudio laetitiaque affecit. Itaque testari acclamationibus Laetitiam cum coepissent et inventa flumina fontisque compertos significare, redditusque inde ab insequentibus clamor cum esset, universum agmen ad maturandum excitavit erexitque languentium animos. At ubi gustati cupide initio fontes salsi apparuere, repente ibi e gaudio tristitia exorta est.

Traduzione:

Il re [...] si mette in marcia verso Rodi Garganico, che è una città posta lungo il mare, attraversando una pianura vastissima e disabitata, povera sia di alberi che d’acqua. E così, si potevano vedere qua e là cadere sfiniti dalla calura cani, cavalli e muli; scivolar giù all’improvviso dai cavalli gli inservienti che portavano le armi; i fanti, i cavalieri, insomma tutto quanto l’esercito, venir meno per la marcia, il calore, la sete. Quando finalmente si giunse presso delle acque salate, allora la stessa vista delle acque e l’aspetto allettante delle sorgenti (infatti, quanto più è salata, tanto più limpida e più trasparente appare l’acqua) colmarono di gioia e d’allegria quelli che marciavano all’avanguardia della colonna. Avendo dunque cominciato a manifestare con grida la loro gioia e a far capire che erano stati trovati dei corsi d’acqua e scoperte delle sorgenti, le loro grida, ripetute via via da quelli che venivano dietro, spronarono tutta la colonna ad affrettare il passo e risollevò il morale di quella gente sfinita. Ma quando, assaporate avidamente all’inizio, le fonti risultarono salate, d’un colpo allora dalla gioia scaturì la tristezza. 

 

Note:







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