Scheda opera
Codice opera: LrgFr
Autore: Antonio Panormita
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/beccadelli-antonio-detto-il-panormita_%28Dizionario-Biografico%29/
Edizione: Antonii Panhormitae Liber rerum gestarum Ferdinandi regis, a cura di Gianvito Resta, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 1968.
Periodo di composizione: 1469
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giovanni De Vita
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: pp. 91-92
Data: 1442
Luogo: Napoli
Testo:

Renatus autem ex fuga in arcem, quam Novam1 vocant, sese recepit. Haec est Regum Neapolitanorum sedes ac tribunal amplissimum, quod qui optinent, de Regno adhuc haud omnino spem videntur omisisse. Hanc Ferdinandus iussu patris circumsedere statuit atque inde universis viribus hostem depellere, quo nulla posthac illi in Regno reliqua spes foret. Itaque vallum parat, aggerem congerit, tormenta aenea inusitatae magnitudinis admovet, machinas praeterea, turres, pila, telaque omnis generis, diurnas stationes, nocturnas vigilias disponit, militem armat: nihil noctu neque interdiu eorum omittens quae ad oppugnationem arcis usui sunt.

Traduzione:

Renato, invece, dopo la fuga, si ritirò nella fortezza chiamata Nova. Questa è la sede e il tribunale più ampio del Regno di Napoli, e coloro che la occupano sembrano non aver ancora del tutto abbandonato la speranza sul Regno. Ferdinando, per ordine del padre, decise di cingerla d’assedio e di scacciare il nemico da lì con tutte le forze, affinché per lui non rimanesse più alcuna speranza nel Regno. Pertanto, preparò un terrapieno, accumulò materiali, avvicinò cannoni di bronzo di straordinaria grandezza e, inoltre, macchine d'assedio, torri, proiettili e armi di ogni tipo; organizzò postazioni diurne e ronde notturne, armò i soldati: nulla trascurava, né di notte né di giorno, di quanto fosse utile per l'assedio della fortezza.

Note:

[1] Il riferimento è alla fuga di Renato d'Angiò a Castelnuovo dopo la presa di Napoli da parte di Alfonso.






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