Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 2.9-10, p. 285
Data: 1461
Luogo: Cosenza
Testo:

Hic vero tota urbe pervagatus miles, quod tunc omnino capta urbs videretur: nihil reliqui facere, non profanis non sacris parcere, pro cuiusque ira ac libidine res geri, rapi virgines, matres spoliari, pueros e parentum complexu divelli, luctu ac miseratione civium non domus, non viae, non templa vacua esse, omnia demum acerba, foeda, crudelia in victos fieri. Interdum victores ipsi, dum alius alii praedae cupiditate vim infert, arma in se convertunt: adeo miserabilis facies direptionis erat.

Traduzione:

A questo punto sì che i soldati cominciarono ad aggirarsi per tutta quanta la città [Cosenza], perché solo allora essa sembrava completamente conquistata: niente lasciavano intentato, non le cose profane, non le sacre risparmiavano, le azioni erano realizzate secondo il furore e il capriccio di ciascuno, si rapivano vergini, si spogliavano madri, si strappavano i bambini dalle braccia dei genitori, non c’erano case, non c’erano vie, non c’erano chiese che fossero esenti dei pianti e dei lamenti dei cittadini, ogni via, ogni chiesa, insomma i vinti erano vittime di ogni atrocità, turpitudine, crudeltà. Talvolta gli stessi vincitori, mentre si aggredivano l’uno con l’altro per bramosia di bottino, rivolgevano le armi contro i loro compagni: così deplorevole era lo spettacolo del saccheggio.

Note:


CATEGORIE
SOCIETÀVita militareScorrerie e saccheggi