Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 2.1-5, p. 284
Data: 1461
Luogo: Cosenza, Contrada Tenimento, Castello
Testo:

[...] decreverunt montem occupare, qui arci ab occasu adversus est. Is mons magna manu a Nicolao Antonio Caruleio tenebatur. Equites, magno impetu facto, peditem e monte facile deiiciunt, qui, pugnae parum assuetus, ubi equitem confertis ordinibus inferri vidit, pars abiectis armis fuga sibi consulit, alii, dum hortante Caruleio certamen ineunt, irruente equite aut capiuntur, aut vulnerantur, nec multo post universi in fugam versi montem liberum equitibus relinquunt [...]. Siscar arcis praefectus, praemissis qui rem certius explorarent (verebatur enim ne fraude peteretur), ubi superata convalle venire ad se copias instructas vidit et utrumque ducem, signa militemque cognovit, cohortatus uti rem impigre gererent, intra arcem eos accipit.

Traduzione:

[Roberto Orsini e Roberto Sanseverino] decisero di impadronirsi del monte1 che fronteggia la rocca ad occidente. Questo monte era occupato con un nutrito distaccamento da Nicola Antonio Caruleio2. I cavalieri, andati impetuosamente all’assalto, facilmente sloggiano dal monte i fanti, che, poco abituati a combattere, quando vedono i cavalieri farsi sotto in file serrate, in parte, gettate le armi, cercano scampo nella fuga, altri, mentre attaccano battaglia spronati da Caruleio, sono catturati o feriti dall’irruzione dei cavalieri e poco dopo, datisi tutti quanti alla fuga, lasciano il monte libero ai cavalieri [...]. Il castellano della rocca, Siscar, avendo mandato innanzi degli esploratori che si rendessero conto con sufficiente certezza della situazione (infatti temeva di essere oggetto di un tranello), allorché vide che, superata la valle2, le truppe avanzavano verso di lui in ordine di battaglia e riconobbe i due condottieri, le insegne e la soldatesca, esortatili a compiere prontamente la loro missione, li fa entrare dentro la rocca.

Note:

1 Il monte potrebbe identificarsi con l’attuale Contrada Tenimento, a occidente del castello, su un’altura poco più elevata del colle Pancrazio (sul quale sorge il castello). : cfr. DbN, n. 8, p. 284.

2 Nicola Antonio Caruleio , noto anche come Colantonio Carolei o de Caroleis, aveva ricevuto dal Magnanimo il feudo della Rocchella in Castrovillari, confiscato ai ribelli filo-angioini:  cfr. DbN, n. 9, p. 284.

3 La convallis citata potrebbe corrispondere alla valle che separa Contrada Tenimento da colle Pancrazio: cfr. DbN, n. 8, p. 284.






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