Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: I, 32.1-2, pp. 256-257
Data: 89 a.C. - 1460
Luogo: Castellammare di Stabia
Testo:

Igitur motis a Sarno castris petiere Stabias.216 Id oppidum (uti rerum Romanarum scriptores prodidere) Syllae iussu solo aequatum finitimos in vicos abierat. Postero dein tempore quod eo propter loci opportunitatem portusque manu facti multa mari comportarentur, tuguria in litore constitui coepta; procedentibus inde seculis tanquam in vicum multi mortales confluxere, donec oppidi nomen ac formam accepit, arce etiam in edito posita quam egregie Alfonsus munierat brachio ab ea ad mare deducto, ut cum usus vocaret per id immitti praesidium in arcem posset. Praeerat arci atque oppido Ioannes Galiardus, ex antiquis Alfonsi familiaribus, miti vir ingenio et fide integra, coeterum qui ut Ispanus uxori paulo nimium esset deditus. Ea erat Margarita Minutula [...].

Traduzione:

 Questa città (come tramandarono gli storici latini) dopo che per ordine di Silla era stata rasa al suolo si era dispersa nei villaggi vicini. Poi in epoca posteriore, poiché per i vantaggi offerti dal luogo e dal porto costruito a mano vi venivano portate via mare molte mercanzie, cominciarono a costruirsi delle capanne sulla costa; poi col passare dei secoli molti uomini vi si raccolsero come in un villaggio, finché prese nome e forma di città e vi furono anche costruite una rocca sulla parte alta, rocca che Alfonso aveva fortificato egregiamente, allungandone il braccio verso il mare, affinché all’occorrenza attraverso di esso si potesse far entrare nella rocca una guarnigione. Comandava la rocca e la città Giovanni Gagliardo, uno degli antichi famigli di Alfonso, persona di indole mite e di intemerata lealtà, ma in quanto spagnolo un po’ troppo soggetto a sua moglie. Era costei Margherita Minutolo [...].

Note:









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