Scheda opera
Codice opera: HAprl
Autore: Gaspare Pellegrino
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/gaspare-pellegrino_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Gaspar Pelegrì, Historiarum Alphonsi primi regis libri X, a cura di Fulvio Delle Donne, Roma, Istituto storico italiano per il medio evo, 2021
Periodo di composizione: 1442ca-1443ca
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI 116 e 119-121
Data: 1435
Luogo: Gaeta
Testo:

Tamen, quia Gayeta, colliso duello inter ceteras urbes, alto situ, fluctibus circundata, inexpugnabilis arbitrabatur, ob que ullo atro prelio creditur subiacere posse, rursus alto culmine saxisque rupibusque fundata erat, ullum hostem alias vereri videbatur.

Adveniente igitur evo belli, tam maris quam terre, suis spaciis omnia isto ordine bene composita compertum, primo ubi interfluit equor, ultra terciam partem ambitus civitatis capiens, ter quinque corpora ratum, eminentibus scalis uti nubes, inter maria prosiluere. Postea navium quidem et galearum, tam maritimis quam militibus, inducitur dux et rector infans Petrus esse, qui venerat noviter de Trinaclia. Ceterum, parte ex adversa, unde scopula cum monte turri de Orlando vicina erant, contra ianuam Ferream nomine, propria persona multis copiis constitit rex Alfonsus.

Traduzione:

Gaeta, siccome nello scontro con le altre città, per l’altezza a cui è posta, circondata dai flutti, era ritenuta inespugnabile, per questo si credeva che non potesse mai soccombere ad alcuna orribile battaglia: poiché fondata su rocce e rupi in alta posizione sembrava che non temesse alcun
nemico.

Quindi, giungendo il tempo della guerra, tanto di mare quanto di terra, appurato che tutte le cose sono ben sistemate in quest’ordine nei propri spazi, dapprima dove si insinua il mare, che prende più di un terzo dello spazio della città, quindici navi, sollevando scale fino alle nuvole, avanzano. Come comandante e guida tanto dei marinai che dei soldati delle navi e delle galee viene posto l’infante Pietro, che era giunto da poco dalla Sicilia. Dall’altra parte, dove le rocce e il monte si avvicinavano alla torre di Orlando, si insedia personalmente il re Alfonso, con molte truppe, di fronte alla porta chiamata Ferrea. 

Note:





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