Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X.18-19, p. 235
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Bisceglie
Testo:

X.18 Postea est Biscellium IIII milia passuum ab eo loco distans oppidum, in cuius episcopali ecclesia iacent corpora sanctorum Maurii episcopi, videlicet Sergii et Pantalei militum. Ex quorum ossibus manant guctulae cuiusdam liquoris quod manna vocitant. Id equidem vix credidissem nisi vidissem.

X.19 Nuper inventa fuere opera christianissimi viri Francisci Bautii, Andriae ducis et huius oppidi domini, qui sub ea quam dixi ecclesia, super altari ad id aedificato ea collocavit. Quom primum inventionis corporum percrebuit rumor, innumeri ex adiacentibus regionibus populi eo visendae rei gratia convenere. In his fuere permulti qui cum laborarent ex variis morborum generibus, ipsa corpora pie, ut decebat, venerantes salutem quam primum consecuti sunt. In tantorum autem beneficiorum memoriam miracula omnia quae tum Deus ad sanctorum eius exaltationem fieri voluit, literarum mandata sunt monumentis. Huius oppidi ager, ut et coeteri totius regionis, miram fert non modo olearum, sed amygdolorum etiam copiam.

 

Traduzione:

X.18 Successivamente si trova Bisceglie, città che dista tre miglia da quel luogo [chiesa di Santa Maria dei Martiri di Molfetta], nella cui chiesa episcopale giacciono i corpi dei santi Mauro Vescovo, nonché di Sergio e Pantaleone. Dalle loro ossa stillano gocce di un certo liquido, che chiamano manna. Io stesso, in verità, difficilmente vi avrei creduto, se non lo avessi visto.

X.19 Sono state scoperte da poco grazie al cristianissimo uomo Francesco del Balzo, duca di Andria e signore di questa città,1 che le collocò sotto la chiesa di cui ho parlato, sopra l’altare edificato appositamente per questo. Non appena si diffuse la notizia del ritrovamento dei corpi, innumerevoli persone dalle regioni adiacenti giunsero per vederli. Tra queste, vi furono molti che, poiché erano afflitti da diversi generi di malattie, venerando con devozione i corpi, come si conveniva, ottennero rapidamente la guarigione. A ricordo di tali grandi benefici, tutti i miracoli, che Dio volle che fossero allora compiuti per esaltare i suoi santi, furono registrati nei documenti. Il territorio di questa città, come anche gli altri di tutta la regione, produce non solo una straordinaria abbondanza di ulivi, ma anche di mandorle.

Note:

1 Francesco del Balzo (1410-1482), duca di Andria e signore di Bisceglie. 






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