Scheda opera
Codice opera: HAprl
Autore: Gaspare Pellegrino
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/gaspare-pellegrino_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Gaspar Pelegrì, Historiarum Alphonsi primi regis libri X, a cura di Fulvio Delle Donne, Roma, Istituto storico italiano per il medio evo, 2021
Periodo di composizione: 1442ca-1443ca
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: V 26-33 3 37-38
Data: 1432
Luogo: Napoli, Ischia
Testo:

Tum autem, abeunte heroe forti a culmine alto, per ambiguum mare, ubi unda classem agitaverat, in pelagus Neapolis illa tandem pererrando
se intulit. Ea nocte secunda ponto intumescit fera procella, tantum dubii inferens mortis; ideoque custos nauta expertus clamat supremum ethera.

His quibus dictis, ostentum beati Anselmi, lumine corusco, cadente unda, luctus in gaudium vertitur. Demum mare caducum, nubibus dispersis, subito remisit flamina, unde, quietantibus depressis, ad Iscle portum diluculo feliciter prelatis, intacta convenit.

Traduzione:

Allora, essendo tornato il nostro forte eroe dall’alta vetta, la flotta, veleggiando per l’ambiguo mare, dove l’onda l’aveva spinta, si porta nel mare
di Napoli. In quella seconda notte una fiera procella si gonfia nel mare, incutendo grande paura di morire; perciò il comandante esperto della flotta
invoca l’alto cielo. Sentite queste grida, il re salì sulla poppa e, vedendo il mare agitato e il cielo turbato, privo del suo splendore, e la nave subire così grande agitazione, erompe in queste parole: «O Nettuno, che cosa abbiamo fatto, da meritarci che sprofondiamo in questo alto gorgo? O madre santissima di Dio, calma i flutti. Che cosa, dura sorte, ci conduce a tanti mali? In te solamente la nostra speranza è rivolta, poiché senza di te niente si può iniziare bene. Con clemenza, dunque, ascolta la voce di chi ti prega, immacolata vergine Maria».

Dette queste cose, per miracolo del beato Anselmo,1 con un bagliore accecante, abbassandosi l’onda, il pianto si trasforma in gioia. Poi il mare
che si sgonfia, disperse le nubi, subito respinge i venti; per cui, acquietandosi coloro che temevano, condotti felicemente all’alba nel porto di Ischia, la nave giunge intatta. 

Note:

[1] «Poiché il miracolo avviene in connessione con la preghiera alla Vergine, probabilmente si fa riferimento all’apparizione di sant’Anselmo, che salvando una nave, diede inizio alla celebrazione della festa della immacolata concezione» (F. Delle Donne, ed. cit., p. 177).




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