Scheda opera
Codice opera: Dt
Autore: Giannozzo Manetti
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giannozzo-manetti_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Giannozzo Manetti, De terremotu, a c. di D. Pagliara, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2012
Periodo di composizione: 1456-1457
Genere letterario: Trattatistica, Storiografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 164, p. 217
Data: 5 e 30 dicembre 1456
Luogo: Napoli
Testo:

Due insuper exteriores ac propinque et montis Oliveti ac sancti Martini titulo celebrate basilice nequaquam huius tante ac tam miserabilis calamitatis expertes remansere. Nam et monasteriorum tecta aliquatenus conciderunt, et basilicarum ambulacrorumque parietes ingentes rimas simul cum pluribus fornicibus patefecerunt; et plereque monachorum celle saxa petras et lapides ad terram dimisere. Et quanquam hec Neapolitana clades tam magna ac tam universalis fuerit, non tamen (mirabile dictu!) intus ac foris centum circiter hominum capita oppressit.

Traduzione:

Inoltre, due famose basiliche esterne e vicine [a Napoli], con il nome di Monte Oliveto e San Martino, non rimasero affatto esenti da una calamità tanto grande e dolente. Infatti, anche i tetti dei monasteri crollarono parzialmente, e le mura delle basiliche e dei porticati mostrarono vaste spaccature, come anche molti archi; e la maggior parte delle celle dei monaci lasciarono a terra sassi, pietre e rocce. E sebbene questa rovina di Napoli fu tanto grande e universale, tuttavia (incredibile a dirsi!) tra l’interno e l’esterno, la città provocò la morte di non più di circa cento persone.  

Note:



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