Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XVIII.25, pp. 97-98
Data: 1507-1511
Luogo: Otranto, Gargano
Testo:

Non diu est quod tota ora, quae est ab Hydrunto ad Garganum montem, una et eadem hora ante ortum solis, vidit classem ab orientis parte velificantem. Creditum est illam Turcarum fuisse, et antequam phasma seu illa delusio, albicante aurora, detegetur, variae huc atque illus litterae scriptae sun tac missi nuntii de adventu ingentis classis. Hoc fortasse modo aut altero quem diximus, ut credo, a Lilybeo vidit, nescio quis, classem e portu Carthaginis exeuntem.

Traduzione:

Non molto tempo fa lungo tutta la costa compresa tra Otranto e il monte Gargano, contemporaneamente e alla stessa ora, prima del sorgere del sole, fu avvistata una flotta che navigava da Oriente. Si credette che fosse quella dei Turchi, e prima ancora che il miraggio ovvero quell’inganno svanisse col sopraggiungere dell’alba, furono scritte diverse lettere qua e là e furono inviati messaggeri ad annunciare l’arrivo dell’imponente flotta. Forse in questo o nell’altro modo cui ho accennato, come credo, non so chi vide da Lilibeo la flotta che usciva dal porto di Cartagine.

Note:



CATEGORIE
FOLCLORE E SPETTACOLI Credenze
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Territori, regioni e provinceCaratteristiche geologiche e topografiche