Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV, 16, pp. 70-71.
Data: 1507-1511
Luogo: Lecce
Testo:

Ager saxosus est, sed oleis crebris consitus, adeo ut urbs inter olivarum alta nemora posita videatur. Solum pingue et frugum omnium ferax, unde fortasse Lupiae, ab eo quod est ΛΙΠΑΡÒΝ, id est pingue, dictae sunt. Hic et citriorum varia genera laeta et fortia surgunt. Circa urbem nobiles sunt orti, olerum et fructuum sapor praestantissimus.

Traduzione:

La campagna è pietrosa, ma coltivata intensamente a uliveto, sicché la città pare collocata in un folto bosco di ulivi. La terra è fertile e genera ogni tipo di prodotto agricolo; da ciò forse deriva il nome di Lecce, da λιπαρòν, che vuol dire appunto pingue. Qui anche si nota una grande varietà di agrumi, dai frutti saporosi e dalle piante resistenti. I giardini, sparsi intorno alla città, sono pregevoli, il sapore degli ortaggi e della frutta non conosce confronti.

Note:





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