Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XII, 10, pp. 58-59.
Data: 1507-1511
Luogo: Manduria
Testo:

Unde VIII milibus passuum abest Mandurium, alii Menturium, Stephanus ΜΑΝDΥΡΙΟΝ, unde Mandyrini, incolae Mandurinum dicunt. Hoc enim a Quinto Fabio vi captum fuisse Livius auctor est. In plano situm erat oppidum mediocris ac iusti ambitus. Huius in extrema occidentali parte ex veteribus ruinis constructum est oppidum, quod Casale novum dicunt, plusquam CCCC focis habitatum.

Traduzione:

A dodici miglia da qui c’è Manduria; alcuni la chiamano Menturio, Stefano Μανδύριον, donde Madyrini: gli abitanti dicono Mandurino. Fu presa con la forza da Quinto Fabio, secondo quanto attesta Livio. La cittadina era posta in un tratto pianeggiante ed era di giusta grandezza, non particolarmente estesa. All’estremità occidentale di essa fu costruita, dalle vecchie rovine, un borgo, che ha il nome di Casal nuovo, che conta più di quattrocento nuclei familiari1.

Note:

1 Nel corso dell’XI secolo Manduria fu chiamata Casal Nuovo, per poi riprendere il suo antico nome solo nel XVIII secolo. 





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