Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II, 1, pp. 8-9
Data: 1507-1511
Luogo: Iapigia
Testo:

Haec regio, si Ptolemaeo credimus, ad coelum relata Leoni et Soli subiicitur, ut et tota Italia, sed Apulia precipue. Haec, quo ad terrarum situm actinet, temperatissimam orbis partem sortita est, ut et altera peninsula, quartum scilicet clima, quod, quantum ad gnomonem et umbras Solis, si aliqua res terrestris non obstiterit, temperatissimum esse et ratio et experientia ipsa et plurimorum consensus affirmat, quamvis Avicenna et Avenroes ab antiquorum sententia et inter se ipsos dissentiunt.

Traduzione:

Per quanto attiene alla volta celeste questa regione [la Iapigia], se prestiamo fede a Tolomeo1, è sottoposta alle costellazioni del Leone e del Sole, come tutto il resto d’Italia, d’altronde, ma in particolar modo la Puglia. Per quanto invece attiene alle condizioni ambientali, le è toccata la parte più mite del mondo, come anche è avvenuto per l’altra penisola, cioè quel quarto clima che secondo la misurazione effettuata con lo gnomone e con le ombre del sole, a meno che non si opponga una qualche causa contingente legata al sito, è il più temperato, come dimostrano la ragione, l’esperienza stessa e il giudizio dei più, sebbene Avicenna e Averroè dissentano dal parere degli antichi e tra di loro.


 

 

Note:

1 Il passo di Tolomeo citato è Ptol., Tetr., II, 3, 13 e 16.



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