Vengono organizzati giochi molteplici e festivi e si danno da fare per celebrare grandi tripudi. Una grandissima parte di loro insiste dolcissimamente con carmi trionfali, e alcuni con cori e canti melodici; strepitano, infine, le ricurve tube, con alti squilli generano massima gioia. Quale festa, dico, quale convivio ci si dispone a celebrare, a svolgere magnificamente! Certamente la variopinta sala regia era così piena di mirabili tappeti tessuti con immagini artistiche, che senz’altro si diceva che nessuna fosse più ragguardevole di quella, giacché l’ornato palazzo reale era tutto decorato. Fluisce intanto il tempo come accade per lo scorrere delle ore, quando sulle mense imbandite pongono, in enorme quantità, ai propri posti, coppe d’oro e tazze argentee cesellate con mirabile arte. Anche altre coppe, la cui materia era più preziosa della stessa opera, sistemano per le offerte a Bacco.
Dopo che la schiera delle fanciulle di illustre bellezza versa graziosamente sulle mani acqua profumata alle rose con coppe di scintillante oro, e di nuovo fa in modo che le gocce vengano subito asciugate da candidi panni, il re siede sull’eccelso trono, la cui posizione rende pari tutte le altre persone. La sacra regina sta sul lato destro, e a seguire stanno tutti gli altri, ciascuno come richiede la sua dignità. Vengono poi i servi e portano il bianco pane in canestri coronati, che collocano sulle mense. Recano, inoltre, grandissimi vassoi d’oro con vivande di diversi sapori, e li pongono, poi, graziosamente coperti da tovaglioli. Quali sono le carni di volatili e di quadrupedi, che la natura offre a chi espertamente le ricerca, tali, rimosso ogni vizio di scarsità, sono portate in abbondanza superiore al bastevole, e, ciò che è più dilettevole ed è visto con grande piacere, è splendida la quantità delle vergini fanciulle, venti delle quali, di enorme bellezza, servono ovunque le auree coppe riempite con l’ottimo Falerno, e, ciò che è più utile, altrettante vengono portando piatti pienissimi di vivande. Nessun orrido fragore, nessun rumore di sguatteri o disposizione servile infastidiva le orecchie dei convitati con cose spiacevoli.
Poi, cosa per cui cessò la prima quiete per coloro che si erano saziati, sparecchiate le mense, un suono di strumenti si diffonde dolcemente nelle alte sale. E così tutti gli uomini con le fanciulle, e le vergini e le madri con i mariti indugiano in gradevole conversazione. [25] Con naturalezza quella egregia e onesta comitiva si intrattiene parlando di cose piacevoli e allegre.