Scheda opera
Codice opera: HAprl
Autore: Gaspare Pellegrino
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/gaspare-pellegrino_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Gaspar Pelegrì, Historiarum Alphonsi primi regis libri X, a cura di Fulvio Delle Donne, Roma, Istituto storico italiano per il medio evo, 2021
Periodo di composizione: 1442ca-1443ca
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: II 2-4
Data: 1421
Luogo: Napoli
Testo:

Tum quoque equitibus viris maximisque accipitur summa gloria. Princeps dehinc, equo insigni parato palioque supra verticem auro corruscanti imposito, famosam urbem pedetentim ingressus est celeberrimo plausu de cuius nobilitate, postquam verum ministeria iocorum atque ludorum stupendorum conteste pulchritudinis ipsis visa fuere: quod fuerat mirabile visu. Exiens ilico felix regina obviam tanto regi, comitata ninfis, prius demissa veste lugubri, quam improborum caligine hostium texuerat, regali panno aureo induta maximo artificio confecto, corona aurea candidis margaritis aliisque preciosis lapillis ornata, suum regem et filium demisso vultu quam maxima veneracione recepit, aspectus cuius iocundissimus visui, strenue regine amantissimus, rutilante splendore alter Alexander videbatur.

 

Traduzione:

Quello è il momento in cui somma gloria viene riservata ai cavalieri forti e grandissimi. Per cui, preparato un insigne cavallo e posto sulle spalle un pallio di scintillante oro, Alfonso entrò lentamente nella celebre città con grandissimo plauso per la sua nobiltà, dopo che invero vennero mostrati gli esercizi dei giochi e dei ludi, stupendi per la loro intrinseca bellezza: cosa che fu mirabile a vedersi. La felice regina, accorrendo subito incontro a così grande re, accompagnata da ninfe, dismessa in precedenza la lugubre veste, che aveva tessuto per la triste perversione degli improbi nemici, indossato un manto dorato fatto con grandissima arte, con l’aurea corona ornata di candide perle e altre pietre preziose, con volto dimesso accolse con la massima venerazione possibile il suo re e figlio, il cui aspetto giocondissimo alla vista, amantissimo della strenua regina, sembrava quello di un secondo Alessandro per lo scintillante splendore. 

Note:

Ingresso di Alfonso il Magnanimo a Napoli (7/8 luglio 1421) e accoglienza della regina Giovanna







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