Scheda opera
Codice opera: RgArl
Autore: Bartolomeo Facio
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-facio_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Bartolomeo Facio, Rerum gestarum Alfonsi regis libri, a cura di D. Pietragalla, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2004
Periodo di composizione: 1448-1455
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Daniela Pietragalla
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: X 145
Data: 1454-1455
Luogo: Minturno, Pozzuoli
Testo:

Rex aliquot diebus Traiecti1 commoratus, deinde Puteolos petiit ubi, dum moram facit, navim unam e duabus maximis forte amisit. Nam cum iam refectis iis partibus quas venti procella conquassaverat et eam, quae magnitudine secunda erat ac pulchritudine prima habebatur, extrinsecus, ut fit, nautae amburerent, ut eam denuo pice circumlinirent, per foramina e quibus aqua egeritur clam omnibus ingressus scintillans ignis, tormentorum pulvere correpto qua materia pleni quam plures cadi, nautarum negligentia, in ea relicti fuerant, uno momento totam navem compraehendit tanta vi ut tabulata superiora, veluti aeneo quodam tormento excussa, maximo cum fragore loco moverit, iis qui in superiore parte erant repentino in mare saltu servastis ac paucis quibusdam infimae sortis, qui interius erant, quis crassa caligo prospectum ad superiora auferebat, extinctis. Ita quam navim regis diligentia ab adversariorum vi conservarat perdidit casus.

Traduzione:

Il re, fermatosi alcuni giorni a Traetto, si diresse poi a Pozzuoli, dove, nell’indugio, perse, per un caso, una delle due navi più grandi. Infatti, sistemate ormai le parti squassate dalla tempesta, i marinai, come suole accadere, spalmandola nuovamente di pece bruciarono dall’esterno quella che era seconda per dimensioni e prima per bellezza: attraverso i fori da cui usciva l’acqua, senza che nessuno se ne accorgesse, penetrò una scintilla che, avvolgendo la polvere da sparo, materiale di cui erano pieni parecchi barili lasciati là per negligenza dell’equipaggio, in un attimo si impadronì di tutta la nave in modo così violento da smuovere con un boato il ponte, come se fosse stato sconquassato da un colpo di artiglieria. Coloro che si trovavano sul ponte di salvarono con un repentino salto nel mare, mentre pochi di umile grado che erano all’interno morirono perché la fitta nebbia impedì loro la vista della zona superiore. Così il caso determinò la perdita di quella nave che la cautela del re aveva preservato dalla violenza dei nemici. 

Note:

Negletta perdita di una nave della flotta aragonese a causa di un incendio.

[1] Traetto, località sita sulla foce del fiume Garigliano, attualmente identificabile con il centro storico collinare di Minturno.




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