Scheda opera
Codice opera: RgArl
Autore: Bartolomeo Facio
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-facio_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Bartolomeo Facio, Rerum gestarum Alfonsi regis libri, a cura di D. Pietragalla, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2004
Periodo di composizione: 1448-1455
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Daniela Pietragalla
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IX 152, 154-155
Data: 1452
Luogo: Terracina, Capua, Napoli
Testo:

Rex […] quae instituerat raptim perfici mandavit, arcem Capuanam ei pro diversorio cum lautitia atque omnis generis rerum necessarium copia, hospitia comitibus atque obsonia ubertim parari. Accedebant vero cum Federico Albertus frater eius ac multi praeterea clari proceres illustresque principes. Subselliorum quoque duodecim ordines, in modum theatri ad dimensionem areae Mariae Coronatae, unde ludi equestres caeteraque id genus spectarentur, praepropere exstrui. […]

Heleonora vero cum magno comitatu aliquanto intervallo sequebatur, quoniam hospitia tantae multitudini, erant enim supra quina hominum milia, haudquaquam sufficiebant, a Terracina Capuam perpetuo itinere, eorum causa qui pedibus iter faciebant, mensae cum obsoniis, frequentibusque poculis stratae. Cum Capuae Federicus appropinquaret Alphonsus, ad tria milia passuum ultra eam urbem obviam profectus, ipsum amicissime excepit eoque Capuam deducto, ad ordinanda quae opus erant Neapolim quamprimum rediit. Quo facto postridie cum innumerabili prope civium ac procerum multitudine rursus obviam profectus, sub auratis stragulis solum collocavit. Cumque ipse pone equo sequi honoris causa vellet, non est passus Federicus, sed continuo manu eius apprehensa sub stragula veste, ut pariter incederet, illum etiam aliquantum reluctantem ad se traxit.

Traduzione:

Il re […] ordinò di portare a termine quanto aveva stabilito e di preparare per lui come alloggio, con sontuosità e abbondanza di ogni genere di conforto, Castelcapuano e di offrire copiosamente ospitalità e prelibatezze al suo seguito. Erano con Federico suo fratello Alberto e molti famosi nobili e principi. Ordinò di realizzare in gran fretta dodici schiere di seggi, alla maniera di un teatro, della dimensione dell’area di Santa Maria dell’Incoronata da cui si vedessero i giochi equestri e altre cose dello stesso genere. […]

Con un gran seguito, Eleonora1 veniva dietro ad un certo intervallo, dal momento che gli alloggi non bastavano per una folla così numerosa – c’erano, infatti, più di cinquemila uomini. Da Terracina a Capua, senza interruzioni, erano stati allestite, grazie a quelli che marciavano a piedi, tavolate con prelibatezze e abbondanti bevande. Mentre Federico si avvicinava a Capua, Alfonso, andatogli incontro a circa tremila passi da quella città, lo accolse molto amichevolmente e, dopo averlo condotto a Capua, fece ritorno a Napoli per sistemare quanto era necessario. Così, il giorno seguente, dopo essergli andato di nuovo incontro con una folla quasi innumerevoli di cittadini e baroni, lo sistemò sopra un baldacchino. E poiché egli, in segno di onore, intendeva seguirlo a cavallo rimanendo indietro, Federico non lo accettò, ma, presa subito la sua mano sotto i preziosi drappi, in modo da camminare di pari passo, lo attirò verso di sé, per quanto egli fosse un po’ riluttante.


 

[1] Elonora d’Aviz e Trastámara (1434-1467), principessa della casa reale portoghese, moglie dell'imperatore Federico III e nipote di Alfonso.

Note:

Preparativi per l’arrivo dell’imperatore Federico III a Napoli






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