Il re […] ordinò di portare a termine quanto aveva stabilito e di preparare per lui come alloggio, con sontuosità e abbondanza di ogni genere di conforto, Castelcapuano e di offrire copiosamente ospitalità e prelibatezze al suo seguito. Erano con Federico suo fratello Alberto e molti famosi nobili e principi. Ordinò di realizzare in gran fretta dodici schiere di seggi, alla maniera di un teatro, della dimensione dell’area di Santa Maria dell’Incoronata da cui si vedessero i giochi equestri e altre cose dello stesso genere. […]
Con un gran seguito, Eleonora1 veniva dietro ad un certo intervallo, dal momento che gli alloggi non bastavano per una folla così numerosa – c’erano, infatti, più di cinquemila uomini. Da Terracina a Capua, senza interruzioni, erano stati allestite, grazie a quelli che marciavano a piedi, tavolate con prelibatezze e abbondanti bevande. Mentre Federico si avvicinava a Capua, Alfonso, andatogli incontro a circa tremila passi da quella città, lo accolse molto amichevolmente e, dopo averlo condotto a Capua, fece ritorno a Napoli per sistemare quanto era necessario. Così, il giorno seguente, dopo essergli andato di nuovo incontro con una folla quasi innumerevoli di cittadini e baroni, lo sistemò sopra un baldacchino. E poiché egli, in segno di onore, intendeva seguirlo a cavallo rimanendo indietro, Federico non lo accettò, ma, presa subito la sua mano sotto i preziosi drappi, in modo da camminare di pari passo, lo attirò verso di sé, per quanto egli fosse un po’ riluttante.
[1] Elonora d’Aviz e Trastámara (1434-1467), principessa della casa reale portoghese, moglie dell'imperatore Federico III e nipote di Alfonso.