Scheda opera
Codice opera: RgArl
Autore: Bartolomeo Facio
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-facio_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Bartolomeo Facio, Rerum gestarum Alfonsi regis libri, a cura di D. Pietragalla, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2004
Periodo di composizione: 1448-1455
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Daniela Pietragalla
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IX 147-148
Data: 1452
Luogo: Roma
Testo:

Advenantibus, omnis prope civitas magnaque cardinalium pars honoris gratia sese obviam effudit, et quoniam, ut diximus, suspitio pontificem et cardinales ceperat ne eo animo adventaret ut eorum statum atque opes comminueret, de qua quidem re ingens rumor ob stulta quorundam vaticinia vulgo increbruerat, pontifex, accitis in urbem copiis et opportunis quibusque locis praesidio firmatis, inter militum equitumque stationes ad se proficiscentem et ipsum cum armatis equitibus ad gradus templi apostolorum principis, ubi eum praestolabatur, comiter excepit coronamque auream pro vetere cerimonia atque instituto capiti eius imposuit et in palatii parte hospitio admisit.

Post paucos inde dies constituit Federicus Alfonsum invisere, nec eo insalutato ex Italia discedere. Quod cum Alfonso nuntiuam esset […], etsi erant dies religiosi, atque observandi, erant enim ii dies quibus Christus, summus ac verus Deus noster, pro salute humani generis crucis supplicium perpeti voluit, confestim, quae temporis brevitas passa est, pro eius adventu condecorando parari iussit. 

Traduzione:

Quasi tutta la cittadinanza e gran parte dei cardinali andarono loro incontro per onorarli. Come abbiamo detto, il papa ei cardinali avevano sospettato che egli giungesse con l'intenzione di demolire la loro posizione ei loro beni — e, come al solito, la voce si era sparsa, per le sciocche predizioni di qualcuno — così il papa, convocate le milizie in città e presidiati alcuni punti strategici, accolse amichevolmente il suo arrivo, tra postazioni di soldati e cavalieri (e anche lui era con cavalieri armati) alla scalinata di san Pietro dove lo attendeva. Secondo l'antico rito gli pose la corona d'oro sul capo e lo ospitò in una parte del palazzo. Pochi giorni dopo, Federico [Federico III d’Asburgo (1415-1493)] decise di vedere Alfonso e di non allontanarsi dall’Italia senza averlo salutato. Quando la notizia venne riferita ad Alfonso […], anche se erano giorni sacri e di precetto – erano, infatti, i giorni in cui Cristo, sommo e vero Dio nostro, volle affrontare il supplizio della croce per la salvezza del genere umano – ordinò subito di allestire per il suo arrivo i preparativi che il poco tempo permetteva.

Note:

Incoronazione dell'imperatore Federico III d'Asburgo e notizia del suo arrivo a Napoli



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