Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IX, 22, p. 224.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Santa Maria di Leuca
Testo:

Pervenitur deinde, confecto itinere passuum milium circiter XX, ad promontorium quod Caput Leucae cognominant, dictum a Leuca Strabonis aetate urbe parvula. Idcirco fallitur vulgus vocans Caput Leucae non hoc, sed illud promontorium quod dixi vocari Caput Sanctae Mariae. Aspicitur illic fons fetidi odoris effundens aquas. Tradunt fabulae reliquos gigantes quos Hercules exagitatos perpulerat, e vicina Campaniae Phlegra ad haec perfugisse loca, cum autem terram subiissent, ex eorum cruore fontem talem effluxionem emisisse. Et cum appellarentur Leuternii, litus ipsum Leuternium ab illis appellatum est.

Traduzione:

Si giunge poi, dopo aver compiuto un viaggio di circa venti miglia [da Castro], al promontorio che è chiamato Capo di Leuca, così denominato dalla piccola città di Leuca, risalente all’età di Strabone. Sbaglia perciò il popolo chiamando Capo di Leuca non questo promontorio, ma quello che ho detto chiamarsi Capo di Santa Maria. Si vede lì una sorgente che emana acque dall’odore disgustoso. Le leggende raccontano che i giganti rimasti, dopo che Ercole li aveva costretti a fuggire, giunsero dai vicini Campi Flegrei, in Campania, a questi luoghi, e che, quando entrarono sotto terra, dal loro sangue sgorgò la sorgente con un tale efflusso. E poiché erano chiamati Leuterni, la stessa costa fu da loro chiamata Leuternia. 

Note:




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