Scheda opera
Codice opera: Dt
Autore: Giannozzo Manetti
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giannozzo-manetti_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Giannozzo Manetti, De terremotu, a c. di D. Pagliara, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2012
Periodo di composizione: 1456-1457
Genere letterario: Trattatistica, Storiografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 97, pp. 200-201.
Data: 5 e 30 dicembre 1456
Luogo: Benevento, Foggia
Testo:

Licet plures (mirabile dictu!) evasisse videantur, quos supra modum attonitos tantos et tam ingentes eiulatus atque miserabiles ululatus ad astra postridie misisse a quodam amico nostro (qui altero mane ad Maiestatem tuam, Fogie tunc ut nosti commorantem, salutandi et venerandi gratia contendebat) ex certa quadam et accurata relatione intelleximus, ut audientes duntaxat lachrimas continere non valeremus.

Traduzione:

Sebbene sembra che molti siano riusciti a scappare, cosa mirabile a dirsi, abbiamo appreso da una certa e accurata relazione di un nostro amico (il quale il giorno successivo si recava presso la Tua Maestà, che, come sai, dimorava a Foggia, per salutarti e renderti omaggio), che, sconvolti oltre misura, il giorno seguente elevarono al cielo lamenti tanto grandi e ululati così miserabili, che, solo ad ascoltarli, non riusciamo a trattenere le lacrime1.  

Note:

1 La relazione di cui parla Manetti è quella dell’ambasciatore del marchese Luigi III Gonzaga, che viaggiava in quel tempo da Napoli a Foggia. 




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