Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: I, 16.2, p. 226
Data: 1459-1503
Luogo: Calvi vecchia
Testo:

Ipsum oppidum in plano situm ac praeterquam ab ea tantum parte, qua meridiem prospicit, qui tractus haudquaquam multus est, exesis imminet rupibus, quas inter alterasque longe etiam asperiores media percurrit vallis, per quam rivulus fertur, cuius aquis belli tempore cives tutissime utantur. Sunt qui Cales fuisse pervetus ac frequentissimum oppidum credant, siquidem antiquae urbis vestigia moeniumque fundamenta multis in locis visuntur.

Traduzione:

La città è situata su di un pianoro e, tranne una parte che guarda a mezzogiorno per uno spazio che non è affatto esteso, si affaccia su rupi scoscese; tra queste ed altre molto più aspre si stende una valle attraverso la quale scorre un torrente di cui i cittadini potrebbero usare l’acqua in tempo di guerra, senza correre alcun rischio. C’è chi crede che qui sorgesse Cales1, una città antichissima e molto popolosa, poiché si scorgono le vestigia di un’antica città ed in molti luoghi se ne vedono le fondamenta e le mura2.

Note:

1 Le vestigia di Cales, città degli Aurunci e colonia romana intorno al 334 a.C., sono vicine a Calvi vecchia, centro assediato da Ferrante, di cui esistono oggi la cattedrale e il massiccio castello: vd. DbN, n. 122, p. 226. 

 






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