Scheda opera
Codice opera: GAr
Autore: Tommaso Chaula
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/tommaso-chaula_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Tommaso Chaula, Gesta Alfonsi regis, a cura di Fulvio Delle Donne, Mariarosa Libonati, Palermo, Bollettino, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2021
Periodo di composizione: 1421-1424
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne - Maria Rosa Libonati
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: V, III, 2
Data: 1424
Luogo: Cuma
Testo:

Mox vagabundos loca que primo fatalia tenuere Troes invisisse iuvat: Cumarum oris adlapsos, hinc vetustum Apollinis spectant delubrum, hinc manu Dedali argumenta, quorum parva adhuc parent vestigia, cernunt; hic excelsi montis crepidine horrificum antrum Sibille, hic nunc undis obrutas celebri nomine Cumas olim blanda temperie apricas visere erat. Quid non queat transmutare vetustas?

Traduzione:

Subito è bello vedere i luoghi fatali che gli esuli Troiani dapprima toccarono: approdati ai lidi di Cuma, da una parte ammirarono l’antico tempio di Apollo, dall’altra riconoscono le tracce dell’opera di Dedalo, delle quali ancora appaiano visibili poche vestigia; qui videro nella rupe del consumato monte il terrificante antro della Sibilla, qui era Cuma di celebre fama, ora coperta dalle onde, un tempo esposta a un clima mite. Che cosa il lungo trascorrere del tempo non riesce a trasformare?

Note:



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