Scheda opera
Codice opera: GAr
Autore: Tommaso Chaula
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/tommaso-chaula_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Tommaso Chaula, Gesta Alfonsi regis, a cura di Fulvio Delle Donne, Mariarosa Libonati, Palermo, Bollettino, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2021
Periodo di composizione: 1421-1424
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne - Maria Rosa Libonati
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IV, IV 8-9 e 13
Data: 1422-1423
Luogo: Napoli
Testo:

Nam flagrantibus res ignibus geritur, telis facibus illitis in ipsis tectorum parietes utuntur: accessit ad cumulum Neapolitane miserie istud novum bellandi genus. Ergo faces ventorum turbinibus adiute in quecumque confluebant tecta: non tantum trabes, ipsi igni paratam materiam, sed saxa, sed durissimas calces solvebant, et rapto incendio in cinerem convertebant, que res quasi portentis simillima. […]

Sic tota regi cessit victoria, qui nisi natura miti et humanitate fuisset allectus, quicquid ab incendio supererat crepitantibus et flammis corruisset, sed abstinuit furentum gladios et urbis reliquiis fore parcendum duxit.

Traduzione:

Infatti incendi si aggiungono alla battaglia, contro le pareti delle case sono lanciati dardi infiammati: questo nuovo modo di combattere accresce la distruzione di Napoli. Dunque le fiamme alimentate dal soffio dei venti attaccavano tutte le cose: non distruggevano soltanto le travi pronte ad essere bruciate dallo stesso fuoco ma anche le pietre, il durissimo cemento e, con lo scoppiare dell’incendio, riducevano in cenere qualsiasi cosa in maniera quasi portentosa. […]

Così tutta la vittoria è del re, che se non avesse avuto natura mite e umanità, qualunque cosa fosse scampata all’incendio e alle fiamme crepitanti sarebbe stata distrutta, ma trattenne le spade dei furibondi soldati e comandò che fossero risparmiati i resti della città.

Note:


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