Scheda opera
Codice opera: GAr
Autore: Tommaso Chaula
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/tommaso-chaula_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Tommaso Chaula, Gesta Alfonsi regis, a cura di Fulvio Delle Donne, Mariarosa Libonati, Palermo, Bollettino, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2021
Periodo di composizione: 1421-1424
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Fulvio Delle Donne - Maria Rosa Libonati
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IV, III, 13-14
Data: 1422
Luogo: Napoli
Testo:

Quippe hostibus conglobatis ipso in civitatis vestibulo, quod porta Patrua vulgo dicitur, promiscuas edunt strages. […] Primo igitur Parthenopes vico pociuntur Hiberi. Interim alii ad urbis excidium coniurati per aliam portam, que Regalis appellatur, admissi superiorem Neapolis stratam preoccupaverant, ubi preclara virorum emicuit pugna.

Traduzione:

Certamente i nemici si radunano allo stesso ingresso della città, che comunemente è chiamato Porta Petruccia, compiono ampie stragi. […] Per prima cosa gli Iberici si impossessano di quella zona di Napoli. Intanto gli altri riunitisi per la distruzione della città, per mezzo di un’altra porta, che è detta Reale, avevano preso innanzitutto la strada superiore di Napoli, dove scoppiò una grandissima battaglia.

Note:

Cenno sulla porta Petruccia1 - Cenno sulla porta Reale2


 

[1]   Porta edificata nei primi anni del 1300 tra Santa Maria la Nova ed il Largo delle Corregge, di fronte alla chiesa di San Giuseppe Maggiore (abbattuta nel 1934). Successivamente fu spostata verso sud a seguito dell’estensione della cinta muraria aragonese e prese anche il nome di Porta Santo Spirito; quando nel 1563 il duca d’Alcalà, continuando l’opera di Don Pedro di Toledo, fece allungare le mura occidentali verso Santa Lucia e il Chiatamone, la porta fu demolita per aprirne un’altra a via Chiaia (porta di Chiaia), che a sua volta scomparve nel 1782 con la caduta dalla cinta muraria cittadina.

[2] Retta da Carlo II nel 1268 presso l’attuale piazza del Gesù Nuovo, in origine si trovava presso piazza San Domenico maggiore, nei pressi del seggio del Nilo, ed era la porta più occidentale che conduceva a Cuma, da cui l’antico nome di porta Cumana. Abbattuta per volere del vicerè Don Pedro di Toledo, fu riedificata nel 1538 in prossimità di via Cisterna dell’Olio, per ampliamento della cinta muraria in seguito alla costruzione di via Toledo, assumendo il nome di Porta Reale Nuova, o anche porta di Toledo, o porta dell’Olio.



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