Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: I, 9.2, pp. 216-217
Data: 1459
Luogo: Venosa
Testo:

Venusiam Pyrrhus Baucius, Francisci de quo dictum est filius, tenebat Regi carus ac maxime fidus; coeterum dotalis urbs erat, cuius cives propter imperium aequum clemensque Gabrielis Ursini, qui Ioannis Antonii iisdem e parentibus frater fuerat, plerique Tarentino favebant nec deerant qui urbem se dedituros pollicerentur. Qua spe Tarentinus et ipse circiter decem millibus passuum opportuno in loco coactis in unum copiis consederat [...]

Traduzione:

Signore di Venosa era Pirro del Balzo, figlio del Francesco qui già menzionato, carissimo al re e straordinariamente fedele a lui; per il resto la città gli era stata assegnata come bene dotale1, ed i suoi abitanti grazie al governo giusto e clemente di Gabriele Orsini, fratello di Giovanni Antonio, nato dagli stessi genitori, erano in generale favorevoli al principe di Taranto, né mancavano quelli che promettevano che gli avrebbero consegnato la città. E con questa speranza il principe di Taranto si era accampato anche lui a circa cento miglia in un luogo opportuno [...]

Note:

1 Pirro Del Balzo era duca di Venosa grazie al matrimonio con Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele, fratello del principe di Taranto che contestava il possesso della città per via dotale: cfr. DbN, n. 89, pp. 216-217.





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